Per il ponte da riaprire va coinvolta l’Unione Il consiglio è unanime
COPPARO
Da oltre un anno il ponte della Barchessa sul canale Leone è chiuso al traffico per gravi problemi strutturali. Ciò costringe gli abitanti e i lavoratori del territorio a lunghi giri, costosi e pesanti in termini di tempo, per utilizzare strade alternative. Si è anche costituito, circa sei mesi fa, un comitato di cittadini che ne chiede il ripristino.
L’altra sera in consiglio comunale a Copparo la minoranza Pd–civici ha presentato un ordine del giorno. Il testo è stato emendato dalla maggioranza, che ha inserito un ruolo per il presidente dell’Unione, ed è stato approvato all’unanimità.
i nodi da risolvere
Il documento parte dai disagi creati al territorio ed impegna sindaco e giunta a cercare una sponda in Regione per finanziamenti legati alle Aree Interne. Fondi previsti verso singoli Comuni, e quindi sarebbe necessario trovare un percorso condiviso sul progetto con Jolanda di Savoia. Dalla Regione potrà arrivare una cifra che sarà al massimo il 50% dell’investimento necessario, ma il resto dovranno metterlo i due comuni interessati. La maggioranza ha inserito anche la necessità di coinvolgere il presidente dell’Unione, Sindaco di Riva del po, Andrea Zamboni. I cittadini di Riva del Po sono infatti interessati al ripristino del ponte, dato che sul territorio in tanti lo usavano, ma Zamboni è anche il responsabile per le Aree Interne. Lo snodo effettivo della situazione è il coinvolgimento del Comune di Jolanda, perché se Copparo è praticamente pronto a fare la sua parte, è necessario l’intervento, richiesto da tutti, dell’altro ente interessato. La Regione ha stanziato circa 2,5 milioni per le Aree Interne.
Un analogo odg è stato proposto a Jolanda dalla lista di minoranza Voltiamo pagina, con l’obiettivo di impegnare l’amministrazione.
«Intendo senza problemi essere parte attiva – dice il sindaco di Riva del Po, Andrea Zamboni – per cercare di risolvere la situazione, anche perché pure il territorio del mio Comune è interessato alla risoluzione del problema. Ma va sottolineato come i finanziamenti per le aree interne siano concessi a singoli Comuni, non a Unioni. L’Unione può sostenere, ma saranno i comuni a dover trovare una linea da seguire con la regione e per il ponte». A Copparo ed in Regione intanto tutto sembra pronto. —
ALESSANDRO BASSI
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