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Traffico, superato il test per l’avvio della scuola

Gian Pietro Zerbini
Traffico, superato il test per l’avvio della scuola

Meno auto per un maggiore uso delle bici e per orari al momento scaglionati Rispetto agli anni scorsi una partenza meno problematica per la circolazione

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La tanto temuta partenza della scuola, che come ogni settembre ha ripercussioni spesso problematiche sul traffico cittadino, non sta al momento creando eccessivi problemi anche nelle ore tradizionalmente di punta. Ci sono code, ma non quei serpentoni che si verificavano in passato e sembra che l’effetto covid anche in questo caso abbia giocato un ruolo importante sulle modalità comportamentali.



Tra le cause di un traffico tutto sommato scorrevole in questa prima fase dell’anno scolastico va sottolineato il fattore climatico. Questo perdurare dell’alta pressione e di fatto di un clima ancora gradevole ha spinto in tanti, adulti e ragazzi, a spostarsi in biciclette per il percorso casa-scuola o csa-lavoro. Con la bici si possono sfruttare tutte quelle comodità che la viabilità fornisce dalle piste ciclabili al salta coda se si devono compiere tragitti all’interno della città.

È indubbio che l’emergenza covid ha aumentato l’uso della bicicletta a scapito dei mezzi pubblici, considerati più a rischio. Ovviamente in caso di maltempo l’uso della bici è destinato ad essere ridotto, ma al momento sta riscuotendo molti consensi.

Altro fattore importante è quello degli orari un po’ scaglionati dell’inizio delle lezioni. Gli alunni delle superiori (non tutti perché ancora molti seguono questo inizio d’anno collegati da casa) devono essere in classe alle ore 8, prima di quelli delle medie e anche di quelli delle elementari.

Ancora da stabilire l’effetto che avrà sul traffico la decisione della regione Emilia Romagna di incentivare i ragazzi e i bambini under 14, dalla terza media in giù, con l’abbonamento gratuito all’autobus.

C’è anche da calcolare che molte persone continuano anche a lavorare con lo smart working da casa e non vanno ad incrementare ulteriormente il traffico per le vie delle città.



Questo andamento del traffico nella norma non sorprende più tanto l’ufficio della mobilità del Comune di Ferrara. La funzionaria Monica Zanarini spiega che durante il lockdown sono stati fatti degli studi sui flussi del traffico e le simulazioni non segnalavano particolari problemi di intoppi anche in presenza di un limitazione della capienza dei mezzi pubblici al 60%, adesso tra l’altra la norma prevede un carico all’80%.



Il polso del traffico in centro lo si vede anche dalle sosta che in questi giorni ha avuto un aumento dell’utenza ma non ancora come negli anni scorsi.

«Abbiamo assistito da lunedì - dichiara l’amministratore di Ferrara Tua, Luca Cimarelli - ad un aumento della sosta nei parcheggi, soprattutto in quelli a struttura. Qualcosina stiamo recuperando rispetto al periodo nero anche dopo il lockdown, certo che rispetto agli anni precedenti siamo ancora indietro».

Trovare parcheggio è diventato più facile proprio per un limitato uso dell’auto in questa fase.



«Abbiamo riscontrato - dice Giuseppe Ruzziconi, presidente dell’Ami, l’agenzia della mobilità di Ferrara - un maggior uso della bicicletta da parte dei cittadini e questa è un buon segnale anche in vista della settimana europea della mobilità, incentrata sul tema della ricerca di nuove modalità di spostamenti nelle ore di punta, alternative all’uso dell’auto privata». —



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