Gli archivi del museo arrivati a Porta Paola
Allestimento provvisorio presto disponibile per i ricercatori Nel 2023 definitivo trasferimento alla Casa della Patria
Stanno arrivando a Porta Paola i materiali degli archivi e di consultazione del Museo del Risorgimento e della Resistenza. Dopo la chiusura dello storico contenitore di corso Ercole d’Este a fianco di palazzo Diamanti, tutti il materiale del museo era stato trasferito nei magazzini comunali di via Marconi. Il grosso, tra cimeli e reperti storici dall’Ottocento alla secondo dopoguerra, rimarranno ancora in magazzino in attesa che il museo possa essere definitivamente trasferito alla Casa della Patria in Corso Giovecca. Quest’ultima struttura deve però prima essere ricostruita con un intervento mirato e non sarà pronta almeno fino al 2023 per cui si è optato per creare uno spazio di consultazione e didattica del museo all’interno della restaurata Porta Paola.
La responsabile del museo del Risorgimento e della resistenza, Antonella Guarnieri, in questi giorni sta mettendo ordine al materiale per allestirne la componente didattica e divulgativa. L’apertura al pubblico che consentirà anche agli storici di continuare a fare ricerca è prevista a breve.
La dotazione
La dotazione documentaria del Museo del Risorgimento e della Resistenza spazia dalla presenza francese a Ferrara, al periodo dei moti carbonari e ripercorre gli eventi che precedettero e seguirono le guerre d’indipendenza. Ulteriori materiali sintetizzano la realtà della prima Guerra Mondiale e delle guerre coloniali. Negli anni Cinquanta fu aggiunta la sezione dedicata alla Resistenza. Fra gli oggetti custoditi e catalogati si segnalano: divise dei vari periodi, reperti originali della distrutta fortezza pontificia, un ricco medagliere, armi, labari ed esemplari interessanti di bandiere della Repubblica Cispadana e dei Bersaglieri del Po (corpo di volontari ferraresi costituitosi nel 1848 e distintosi in diverse battaglie). Il museo dispone anche di un archivio storico-didattico. Numerosi sono anche i documenti che ricostruiscono i principali avvenimenti ferraresi nel ventennio fascismo e fino alla liberazione.
Il museo del Risorgimento e della Resistenza in questi ultimi anni ha avuto un sensibile incremento di visitatori che sono più che raddoppiati grazie anche a iniziative espositive. Questo trasloco, in attesa della ristrutturazione della nuova sede, consentirà comunque di continuare quell’opera didattica, storico e sociale che il museo ha svolto in questi anni.
La nuova sede
La nuova sede individuata per il museo è la Casa Patria, scelta che ha creato discussioni perché andrà ad aggiungersi alle sedi delle altre associazioni storiche. Tuttavia è anche all’esame un progetto per portare il museo nel secondo chiostro di San Paolo, in via Boccaleone, sotto la Sala della Musica. Ipotesi ancora al vaglio dei tecnici . —
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