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l’appello  

Insieme per Comacchio “richiama” il centrosinistra

an.bo.

Fabiani non molla: «Non possiamo permettere la vittoria delle destre Adesso serve continuità per andare avanti»

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comacchio

«Ormai ci siamo e per questa indubbiamente strana campagna elettorale non ci resta che mettere in chiaro alcuni punti importanti». Piero Fabiani, voce della lista Insieme per Comacchio che vede esponenti del Pd e di Rifondazione, lancia un appello alla sinistra progressista: «Il vicesindaco Denis Fantinuoli è con noi, lo ha detto chiaramente. Questo perché la nostra lista rappresenta un centrosinistra che ha ancora voglia e modo di farsi sentire. Quello che andremo a esprimere dovrà essere un voto utile, un voto alle persone, perché in questo momento sprecare voti in scelte sbagliate è pericoloso, molto pericoloso».

l’appello

Indubbiamente «la battaglia contro il centrodestra è difficile – va avanti Fabiani –, loro sono uniti e corrono compatti per questo il nostro impegno deve essere massimo e dobbiamo fare la differenza, essere la differenza». In che modo? «Dobbiamo vincere per tutelare le fasce più deboli, per rivedere l’intero sistema dei servizi al cittadino cercando punti importanti di incontro con le aziende del territorio, come Clara e Cadf, solo per fare un esempio. Ma soprattutto è necessario riorganizzare la macchina comunale partendo dalle persone e dalla loro valorizzazione. Per noi è fondamentale ed è la spinta che ci ha convinti a rimetterci in gioco».

La lista appoggia il candidato di Per Fare, Alberto Righetti, e in questi anni hanno governato comunque loro Comacchio... «Adesso serve continuità, serve portare avanti e concludere quello che è già iniziato, perché i cittadini ne hanno bisogno. Gli elettori possono fidarsi di Insieme per Comacchio perché la gente che andrà eventualmente a rappresentarli ha tutte le competenze che il momento storico richiede». Insomma, l’intento di Fabiani è quello di “ricompattare” una sinistra che «nel tempo si è in qualche modo persa. Ma adesso, tutti insieme, abbiamo il dovere di fermare le destre, non possiamo permetterci un passo falso che potrebbe portare il territorio alla rovina». —

an.bo.

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