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Solo i parenti stretti ai funerali di Selvatico E il libro resta bianco

KATIA ROMAGNOLI
Solo i parenti stretti ai funerali di Selvatico E il libro resta bianco

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GORO

«La via della speranza è aperta e ce lo testimonia l’Antico Testamento. Noi cristiani ci appoggiamo alla vita eterna, che Dio ci dona e confidiamo nella sua misericordia». In un minuto, ieri pomeriggio, don Michele, il nuovo parroco di Goro, ha condensato l’omelia del funerale di Carlo Selvatico, il pensionato 81enne, indagato per concorso nell’omicidio di Willy Branchi.

Poche le persone che hanno portato, in chiesa l’ultimo saluto all’ex-operatore del mercato ittico, deceduto all’ospedale del Delta dopo un breve ricovero, per patologie pregresse. Con la morte di Carlo Selvatico esce di scena uno dei personaggi chiave dell’inchiesta sull’orribile delitto di Willy Branchi, delitto ancora avvolto da misteri e reticenze.

la cerimonia

Il libro delle firme è rimasto bianco, mentre la bara di Selvatico, dopo il funerale, veniva accompagnata all’esterno della chiesa da alcuni nipoti. Nessuna voglia, fra i pochi presenti, di «rivangare una storia di tanti anni fa perché non ci siamo mai permessi di fare domande». La salma di Selvatico è stata poi trasportata al Giardino della cremazione di Copparo. —

KATIA ROMAGNOLI

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