Torna Internazionale Ma si sfoglia in 7 mesi
Ufficializzato il calendario del primo week end, 3 e 4 ottobre Zerocalcare tra gli ospiti, la disuguaglianza tema centrale
Un “festival ponte” che guarda al 2021. Formula rinnovata per Internazionale a Ferrara: sette fine settimana dall’autunno alla primavera e ieri, confermando le anticipazioni, sono stati ufficializzati i primi appuntamenti.
Dopo un’anteprima dedicata alle proiezioni di documentari di Mondovisioni venerdì 2, si parte sabato 3 e domenica 4 ottobre. Il tutto conciliando il rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti Covid con il desiderio di mantenere saldo il rapporto con la città e con il pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione.
Gli argomenti caldi
I due dibattiti d’apertura saranno dedicati a interpretare due temi che hanno al centro la questione delle disuguaglianze: Black lives matter, il movimento antirazzista originato all’interno della comunità afroamericana; e la crisi economica e sociale innescata dalla pandemia.
Tre giovani attiviste – Espérance Hakuzwimana Ripanti, autrice di “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana”; Oiza QueensDay Obasuyi, giornalista di origine nigeriana; e Djarah Kan, scrittrice e attivista culturale italo-ghaneana – discuteranno del primo tema con il giornalista Gary Younge, opinionista del Guardian, e con Assa Traoré, attivista antirazzista francese.
Interverrà invece sul tema delle disuguaglianze accentuate dal Covid l’ex ministro Fabrizio Barca, economista esperto di governo societario e di politiche di sviluppo territoriale. A discutere con lui Pierluigi Stefanini (presidente Unipol), Alessia Mosca (accademica, già europarlamentare) e Paola Vacchina (Acli ed Enaip).
I FUMETTI E I LIBRI
Torna al festival Zerocalcare in un incontro con il direttore di Internazionale Giovanni De Mauro, pochi giorni prima dell’uscita in libreria del suo ultimo volume “Scheletri”. Il fumetto come reportage al centro anche dell’intervento di Joe Sacco, autore maltese ha scritto reportage a fumetti dalla Palestina, dall’Iraq e da Sarajevo.
Durante il primo weekend non mancheranno le presentazioni di libri e incontri con gli autori, tra cui quello con Paolo Giordano, autore del primo instant book sulla pandemia, “Nel contagio”; poi Stefano Liberti che presenterà il suo ultimo reportage sui cambiamenti climatici, “Terra bruciata”.
Centro storico animato
Insomma, grazie al festival Ferrara tornerà ad essere animata da dibattiti ed eventi gratuiti: ogni mese sono previsti due grandi incontri con ospiti italiani e internazionali, a cui si affiancheranno una serie di iniziative collaterali sparse in città (mostre, rassegne, presentazioni di libri, proiezioni fotografiche, incontri nelle scuole, workshop, spettacoli). I luoghi saranno gli stessi del passato: dal Teatro Comunale alla Sala Estense, dal cortile del Castello al cinema Boldini. Tanti appuntamenti anche per i bambini: laboratori di lettura, disegno e riciclo. —
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