La Nuova Ferrara

Ferrara

L’amarezza dei residenti «Per colpa di quei due la nostra vita qui è diventata impossibile»

Proteste a Consandolo dopo l’episodio dell’aggressione ai carabinieri Segnalazioni ai militari stessi, al sindaco Baldini e anche una petizione 

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

«Siamo esasperati: da quando quei due abitano qui la situazione con un crescendo continuo è arrivata ad un punto insostenibile e quello di sabato sera della scorsa settimana è stata la punta dell’iceberg». A parlare sono i residenti del borgo Trebbo, un nucleo di case della frazione di Consandolo balzato agli onori della cronaca per la coppia (31 anni, leccese, lui, 24 anni rodigina, lei) domiciliata appunto in quel borgo, che alla perquisizione domiciliare dei carabinieri ha risposto aizzando il loro cane (un Dogo argentino) anche se a mordere i militari arrivati da Portomaggiore e Argenta è stato l’uomo...

Ieri la direttissima per il 31enne, che oltre all’obbligo di non potersi spostare dal Comune di Argenta, non potrà uscire di casa in orari notturni (dalle 23 alle 7) ed a ottobre è fissato il processo per i reati per i quali è stato denunciato (oltre alla violenza contro i militari, anche ricettazione aggravata, essendo stati trovati in possesso di diverso materiale di dubbia provenienza), con la possibilità che la pena sia più aspra.

stanchezza

«Ma a noi cosa è cambiato? Già dal mattino dopo l’arresto era libero di girare con il proprio cane sempre senza museruola, obbligando noi che viviamo qui da anni a restare chiusi in casa. Siamo davvero terrorizzati e nessuno sta facendo niente...».

L’episodio a cui facevano riferimento prima i residenti è avvenuto sabato sera, quando il Dogo argentino ha aggredito un piccolo yorkshire di un altro residente. Fortunatamente il cagnetto si è salvato, ma è scoppiata l’ennesima lite che ha coinvolto gran parte dei residenti ed è anche volato uno schiaffo, prima che arrivassero i carabinieri a riportare la calma. «Ma noi non possiamo più stare zitti», continuano i residenti.

le segnalazioni

Chi abita nel borgo Trebbo è arrivato a denunciare questa situazione alla Nuova Ferrara dopo aver fatto altre segnalazioni. «I carabinieri sanno da tempo di questi problemi, abbiamo presentato una petizione con tanto di raccolta firme e abbiamo incontrato il sindaco Baldini. Finora però non è stato ottenuto alcun risultato e ci ritroviamo sempre daccapo. Almeno i carabinieri stavolta lo avevano arrestato lui, pensavamo a provvedimenti più severi...».

Il 31enne, in particolare, sarebbe gravato da una lunga fila di precedenti e, come detto, nella perquisizione domiciliare effettuata l’altro giorno dai carabinieri sono stati recuperate una bicicletta rubata (restituita al legittimo proprietario), una e-bike del Comune di Ferrara, tre decespugliatori/tosaerba, un’accetta, una mannaia, un arco con una freccia appuntita e un coltello. Prossimo passo il processo a ottobre. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google