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Palestre “bloccate” La minoranza dice no e accusa il sindaco

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Riva del Po

Il divieto di utilizzo delle palestre comunali alle società convenzionate, relativamente a tutte le attività sportive “di gruppo” extrascolastiche (pallavolo, basket, scuola di danza, ecc.) emanato con ordinanza sindacale, in vigore fino al 31 dicembre 2020, ha lasciato a tutti l’amaro in bocca, soprattutto la società Asd Ro Volley School, che da poco aveva annunciato l’inizio attività. Tanti dubbi e perplessità anche da parte delle minoranze consiliari.

le posizioni

«Ho letto attentamente dpcm del 7 settembre e le linee guida del governo per gli sport di squadra – è il commento di Serena Occhi (Futuro eco-compatibile) – e non ho trovato una motivazione valida per il divieto all’utilizzo delle palestre per gli sport di squadra. Poi se guardiamo le realtà vicine, tutti, con le dovute precauzioni, stanno provando a ripartire e al momento non capisco questa scelta. Molto più critica la capogruppo di Centrodestra unito per Riva del Po: «Sembra una decisione presa per coprire il divieto dell’uso della fatiscente palestra di Ro – dice Marianna Lucchin –, che non presenta i requisiti idonei richiesti. Avrebbe fatto meglio il sindaco Andrea Zamboni a vietare l’uso di quello stabile, perché così facendo penalizza tutte le strutture». Sulla stessa lunghezza d’onda Daniela Simoni (Gente di Riva del Po). «Ancora una volta un primato per Riva del Po: ad oggi nessun altro Comune ha provveduto nella stessa direzione. Non vorrei che il primo cittadino abbia preso la palla al balzo». —

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