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annuncio del comune 

Un sportello unico per i bisogni sociali

giovanna corrieri

Sostituisce il Centro immigrati ma servirà tutti i residenti Primo accesso e dialogo con Asp, Acer e Centro impiego

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Se n’era già parlato a luglio della “rimodulazione” del Centro servizi integrato per l’immigrazione e degli sportelli Informastranieri (oltre che di Ferrara anche di Argenta, Ostellato, Portomaggiore e Comacchio): il bando unico con Cidas, in scadenza il 15 ottobre, non sarebbe stato rinnovato e ne sarebbe stato lanciato un altro, per un nuovo “servizio polifunzionale” capace di rispondere in modo più efficace alle «nuove aree di fragilità e vulnerabilità» evidenziate anche dall’emergenza sanitaria.

E ieri il Comune ha confermato le intenzioni presentando lo Sportello sociale unico integrato (Ssui), che «sostituisce e ingloba» il Centro servizi integrato per l’immigrazione e la cui aggiudicazione è prevista per febbraio 2021 (il bando è in corso di redazione); per il nuovo progetto l’amministrazione ha garantito un finanziamento di 100mila euro annui.

«Il nuovo sportello è nato per soddisfare esigenze informative e migliorare la capacità di risposta integrata del sistema degli interventi sociali – dice l’assessore Cristina Coletti – Se per esempio un cittadino è alla ricerca di un impiego allo sportello potrà ricevere informazioni o essere direttamente indirizzato al Centro per l’impiego. Oppure se una persona è in difficoltà con il pagamento delle utenze attraverso lo sportello potrà essere indirizzata alle modalità di accesso ai bonus disponibili per sostenere questo bisogno».

l’offerta

Fra le’ “offerte’’ ci sono accoglienza al cittadino residente (italiano o immigrato), invio ai punti della rete competenti alla gestione del bisogno espresso (Servizio sociale Asp, Questura, Acer, Ausl ecc), contatti e programmazione in calendario degli appuntamenti per lo sportello Asp minori/adulti/anziani; e poi informazioni sulle normative riguardanti l’immigrazione, sulla acquisizione della cittadinanza italiana e sul rimpatrio volontario assistito.

a chi è rivolto

Il Ssui è rivolto, appunto, a tutti i cittadini residenti a Ferrara, salvo successive valutazioni per un suo ampliamento a un’utenza di appartenenza territoriale più vasta come i Comuni di Voghiera e Masi Torello soci di Asp Ferrara. Funziona attraverso un sistema di prenotazione e gestione degli accessi, al piano terra della Cittadella San Rocco in corso Giovecca 203, con apertura 6 giorni su 7 con anche una fascia pomeridiana di attività e almeno due punti di accesso decentrati in viale Krasnodar 41 e a Pontelagoscuro in piazza Buozzi 14.

E là ci sarà anche il Segretariato sociale che rimarrà attivo ma verrà declinato come Sportello Asp «per ottimizzare anche questo servizio», spiega Mario Angiolillo, amministratore unico Asp. Il nuovo sportello, continua Angiolillo, «razionalizzerà l’orientamento dei cittadini e semplificherà le procedure», ma non offrirà comunque un servizio alternativo a quello di Asp, ai cui sportelli spetterà invariata la valutazione professionale dei bisogni, l’orientamento specialistico al cittadino e la decisione della presa in carico dello stesso in base a competenze professionali, regolamenti e procedure vigenti. —

giovanna corrieri

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