Il fuoco come alleato contro la maculatura Spazio al pirodiserbo
I risultati, documentati e disponibili, gli danno ragione: contro la “maculata bruna” che sta falcidiano le pere nel comprensorio ferrarese, la soluzione c’è e per di più, senza ricorrere alla chimica. A documentarlo, sono i fratelli Mingozzi dell’omonima officina di Bando di Argenta.
«L’idea di mettere a punto la tecnica ecosostenibile con il “trattamento termico con la fiamma (il pirodiserbo)” – evidenziano i fratelli con una nota - che andasse incontro alle esigenze dei produttori di pere, soprattutto quelli di Abate Fetel, è stata motivata dalle esperienze molto positive maturate nella lotta alle malattie fungine nel settore delle coltivazioni orticole sia in quelle di IV gamma che sulle coltivazioni di asparago dove la tecnica è utilizzata per ridurre l’inoculo di ruggine e stemfiliosi».
A sostegno della tesi, riferiscono che «in questo 2020 i risultati ottenuti sono stati molto positivi e ci incoraggiano».
I fratelli Mingozzi nel bandire qualsivoglia progetto del ritorno alla chimica, dicono anche che non c’è solamente la loro soluzione tant’è che «probabilmente non vi sarà una unica via da seguire ma sarà l’insieme di diverse tecniche (uso del tricoderma, minime lavorazioni al suolo, ecc..) che ci aiuteranno a ridurre l’inoculo del fungo Stemphylium Vesicarium Wallr causa della Maculatura Bruna. Al momento siamo soddisfatti dei risultati ottenuti con l’uso delle nostre macchine; basso costo dell’intervento (circa 80 euro/ha) per singolo intervento, basso numero di trattamenti (tre o quattro), basso costo dell’incidenza di ammortamento, tutto ciò rapportato ai benefici ottenuti con l’applicazione di questa tecnica». —
Giorgio Carnaroli
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