Tavassi: «L’intitolazione del parco è revisionista»
PORTOMAGGIORE
«Con l’intitolazione del parco di via Cuoco a tre sacerdoti morti a Ravenna fra il 1941-1945, sia Badolato che l’amministrazione comunale fanno un’operazione di marketing elettorale».
È il parere del consigliere comunale portuense Giovanni Tavassi sul fatto che l’area verde sarà intitolata alla memoria di don Santo Perin, don Primo Mantovani e don Luciano Missiroli. «In una fase di revisionismo storico imperante – aggiunge Tavassi – ci vogliono far credere che la Resistenza e la lotta di Liberazione dal nazifascismo non ci sono state o sono fatti ambigui e con tante zone d’ombra. No. Il dopoguerra, la democrazia e quel tanto di stato sociale che ne è derivato sono il frutto delle lotte di chi si è opposto alla barbarie del nazifascismo pagando, spesso, con la vita».
la contestazione
«Noi, come gruppo misto crediamo che prima di intitolare parchi e altri luoghi a scopo meramente elettorale, serve manutentare innanzitutto i monumenti e i cippi che abbiamo sul territorio e le strade che versano in gravissime condizioni di conservazione». Poi l’affondo: «Ma sappiamo bene che ci sarà il rush finale, qualche mese prima le elezioni, dove partiranno i cantieri per dimostrare l’effettiva efficienza amministrativa». Ricrdiamo che sempre Tavassi ha presnetato nelle scorse settimane una interpellanza su vandalismo arrecato al monumento ai Caduti Civili di Parco Prati a Portomaggiore. Tavassi ha chiesto al sindaco «se sarà possibile mettere in campo qualche controllo a random e se si interverrà in tempi brevi per evitare che altre lastre vengano presa di mira dai vandali». —
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