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Trasporti, scatta lo sciopero Venerdì bus fermi per quattro ore

STEFANO BALBONI
Trasporti, scatta lo sciopero Venerdì bus fermi per quattro ore

Insorge l’Usb: ricorsi pilota contro la misura che porta all’80% la capienza massima dei mezzi

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Un ripresa della scuola davvero difficile per il servizio di trasporto pubblico. Le polemiche legate al sovraccarico dei mezzi pubblici, come si è verificato anche in provincia di Ferrara, e ad altre importanti discussioni in atto da mesi ha fatto scattare la proclamazione da parte dell’Unione Sindacale di Base di quattro ore di sciopero (dalle ore 11. 30 alle 15. 30) per venerdì 25 settembre.

Lo sciopero

Una fascia oraria particolarmente significativa per la mobilitazione perché si tratta della finestra di uscita degli studenti dalle scuole che ha fatto registrare in questi primi giorni di rientro le maggiori criticità. La scelta fa seguito allo sciopero dello scorso mese di maggio, quando lo stesso sindacato ha rivendicato la necessità di non far pagare ai lavoratori le crisi della pandemia, chiedendo la piena tutela dello stipendio e il rispetto della salute degli stessi dipendenti.

La riapertura delle scuole ha accentuato le discussioni, legate alla forte affluenza degli studenti, spesso vittime di orari delle lezioni che variano di giorno in giorno e che non permettono una organizzazione del trasporto omogenea nell’arco della settimana e rispettosa delle normative anti-Covid.

In una nota stampa Usb fa notare di avere inviato ricorsi pilota alla magistratura contro il provvedimento di innalzamento della soglia all’80 % della capienza massima del bus, anziché procedere al necessario potenziamento del servizio, «rendendo legale ciò che fino a ieri non lo era».

La capienza aumentata

Fino a pochi giorni fa il carico massimo possibile sugli autobus era del 60% del totale, al quale ha appunto fatto seguito la recente normativa applicabile sui mezzi dotati di paratia divisoria tra passeggeri e conducente, con la possibilità di utilizzo anche della porta anteriore.

Usb rimarca inoltre un aspetto che fa discutere molto in questi giorni, legato alle diverse realtà nella quale gli studenti trascorrono le loro ore: da un lato il poco spazio in autobus e dall’altro il rispetto sul distanziamento durante le ore di lezione e nella fase di entrata e uscita dagli istituti. Il sindacato rimarca la necessità da parte di scuola e trasporti di tornare ad essere considerati servizi primari sui quali investire con nuove assunzioni, miglioramento di strutture e potenziamento di servizi.

Ancora disagi

Non si placano comunque le lamentele e anche ieri mattina si sono verificati casi di sovraffollamento, come quello segnalato in Piazzale Dante alle 12.30 durante lo svolgimento di una corsa supplementare di collegamento con la stazione ferroviaria.

L’uscita contemporanea dall’istituto “Bachelet” e dal Liceo “Roiti” hanno messo in evidenza le già citate criticità. —

STEFANO BALBONI

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