Palapalestre cade sul Covid Via i gestori, c’è il Comune
Il Comitato di gestione ha dato le dimissioni per difficoltà causate dalla pandemia Rinnovato per ora l’impegno con il liceo Ariosto, convenzione da ridiscutere
L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio anche un’istituzione ferrarese come il Palazzo delle Palestre, il cui Comitato di gestione si è dimesso in blocco per le i mancati introiti e le difficoltà di maneggiare le responsabilità connesse alla pandemia. Così il Comune ha dovuto assumersi in gestione diretta la struttura, di proprietà di Sport e salute (già Coni) e dovrà ora ridefinire i rapporti con le società sportive, enti e istituzioni scolastiche che da anni se ne servono. Per ora è arrivata la proroga fino al 31 dicembre della possibilità di utilizzo da parte del liceo Ariosto, il che ha consentito la ripresa dell’attività motoria nel nuovo anno scolastico.
la cronaca
Le dimissioni dei gestori sono state formalizzate a metà luglio e sono diventate operative dal 31 agosto, mettendo fine ad un’epoca. «Abbiamo sempre funzionato come un condominio, s’incassava una cifra e si spendeva altrettanto, mantenendo in equilibrio il bilancio. Con la situazione venutasi a creare nel lockdown - ricorda l’ex presidente Ivano Guidetti - non abbiamo più potuto garantire il pareggio». Il Comune, all’inizio di settembre, ci ha messo una pezza stanziando un contributo straordinario di 4.000 euro per coprire le perdite di quest’anno, e ha definito un’intesa “ponte” con la Provincia, competente per l’edilizia scolastica delle scuole superiori, per garantire l’accesso degli studenti dell’Ariosto nelle ore di educazione motoria: hanno l’utilizzo esclusivo della struttura dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, e il sabato dalle 8 alle 12.
Ora Palazzo Municipale dovrà decidere come rapportarsi agli utenti del palazzetto, a partire da palestre e associazioni sportive come quelle dei fratelli Duran e il karate, visto che un ente pubblico deve di norma passare per bandi aperti a tutti.
gli scenari
Il 31 dicembre scade peraltro la convenzione tra Coni e Comune, per la quale Palazzo Municipale versa un canone annuo di circa 30mila euro, che quindi dovrà essere ridiscussa anche alla luce degli sviluppi della pandemia. I tentativi abbozzati negli anni scorsi di acquisto da parte dell’ente locale della struttura, rinominata PalaCaneparo, sono sempre abortiti di fronte all’impegno finanziario necessario per l’acquisto e il consolidamento strutturale, ma quest’ultimo passaggio è stato compiuto un anno fa.
In epoca pre-Covid, quando venne lanciata l’idea di Cittadella dello sport in Porta Catena, con l’obiettivo di coinvolgere i privati, spuntò la suggestione d’inserire anche il Palapalestre, ma non ci furono sviluppi visto che il gruppo D’Auria preferì investire in zona Palasport. —
stefano ciervo
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