Barche a vela in gara coinvolgendo i disabili E la tartaruga è libera
LIDO VOLANO
Marco Rusticali, skipper forlivese, si è aggiudicato il campionato nazionale Tridente Class, disputato domenica al Lido di Volano. Ma il vero vincitore della due giorni di regate in barca a vela organizzata dal Circolo Nautico Volano è Asterix, una giovane tartaruga marina, liberata in mare, dopo esser stata salvata e curata dalla Fondazione Cetacea di Riccione.
Per la cronaca sono ferraresi gli altri due equipaggi saliti sul podio: secondo posto per Fabio Feggi, Pietro Ceruti e Michele Zonari, giovani istruttori di vela del Circolo Nautico Volano e terzo posto per l’equipaggio di Goro, guidato dal timoniere Alessandro Siviero, campione italiano categoria Dart 18.
una bella giornata
«Le gare sportive si sono svolte con spirito competitivo, E massima correttezza da parte dei 23 equipaggi – spiega Enrico Feggi, presidente del Circolo Nautico Volano –; tra sabato e domenica si sono svolte tre manches di regate, con età media dei partecipanti di 30 anni. Ma l’aspetto che voglio sottolineare riguarda il coinvolgimento di sette ragazzi speciali dell’Associazione Più Felici di Mesola, seguiti in barca a vela dai nostri istruttori più giovani». Da 12 anni il circolo organizza con successo sessioni di velaterapia per ragazzi disabili ed in occasione del Tridente Class, a cui ha preso parte un gruppo di atleti con disabilità, per testimoniare il sostegno del Cip (Comitato italiano paralimpico, era presente la presidente regionale Melissa Milani.
Momento clou della giornata conclusiva, quello della liberazione di un giovane esemplare di Asterix. Rispetto agli scorsi anni, per evitare assembramenti, la liberazione non è stata effettuata sulla battigia bensì sottocosta, da un gommone. L’iniziativa rientra tra le tante condivise dal Circolo Nautico Volano in collaborazione con la Fondazione Cetacea di Riccione, Aics, Enpa di Lagosanto, Polizia provinciale e Vigili giurati di Firenze. «Nonostante l’aggravio delle procedure burocratiche ed organizzative dovute alla pandemia – conclude Feggi –, siamo riusciti ad organizzare un evento sportivo di grande impatto educativo, per l’integrazione tra atleti normodotati e disabili, promuovendo anche un segnale a tutela del mare e delle sue creature. Stiamo già lavorando sul programma delle iniziative del 2021». —
KATIA ROMAGNOLI
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