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Dopo il lungo stop per il Covid Portomaggiore ha un ristorante

Dopo il lungo stop per il Covid Portomaggiore ha un ristorante

La Locanda del Duomo ha riaperto molto più tardi del consentito «Volevamo vedere come evolveva la situazione: c’è ancora paura» 

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il caso

Portomaggiore non è certo il più piccolo dei comuni della nostra provincia. E di certo non si trova in una zona poco dedita alla ristorazione, anzi. Ma chi voleva gustare un buon piatto di carne o pesce, non fosse una pizza, era costretto ad andare in altri centri o in frazioni vicine. Perché dalla chiusura della trattoria Toscana, l’ultimo ristorante rimasto a Portomaggiore era la Locanda del Duomo - in piazza Umberto I, appunto di fronte al duomo portuense -, chiusa però fino a pochi giorni fa, quando i titolari hanno deciso di riaprire il ristorante. Uno stop causato ovviamente dal Covid, che ha spinto la proprietà a prolungare le ferie estive: «A maggio non ce la siamo sentiti - racconta Sara Bergamini -, così abbiamo prima voluto vedere come evolveva la situazione e considerando che l’estate non è il periodo ideale per lavorare, abbiamo deciso di allungare ancora un po’ le “ferie”...».

La famiglia Bergamini gestisce il ristorante da 17 anni, lo staff è composto da 5 persone e al momento anche una stagista. La ripartenza è stata positiva: «Dai nostri clienti abituali abbiamo ricevuto numerose telefonate, allo stesso modo anche attraverso i nostri canali social. Poi abitando a Portomaggiore capitava spesso di incontrare i nostri clienti per strada e la prima domanda era “Quando riaprite?”. Infatti, nelle prime giornate abbiamo avuto tanti clienti, sia a pranzo che a cena e questo ovviamente ci ha fatto molto piacere. Ma devo ammettere che i timori non sono passati del tutto, d’altronde se così non fosse stato avremmo riaperto prima, ma per noi era più importante la salute. Ora pensiamo positivo, d’altronde serve un’attività gastronomica di questo tipo in un centro come Portomaggiore».

La Locanda del Duomo, aperta tutti i giorni durante la Fiera (finita ieri) non ha avuto grandi riduzioni per le regole anti Covid: «Avendo il locale su due piani i posti a sedere sono un po’ scesi, ma tra sala sopra ed enoteca mettiamo a sedere 40 persone, distanziate. In primis la sicurezza...». —

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