«Frazione abbandonata» Incentivi per rianimarla
PORTOROTTA
“Portorotta frazione abbandonata”. È laconico l’oggetto dell’ultima interpellanza di Roberto Badolato, aperta da una sorta di piccola favola: «C’era una volta una ridente frazione del nostro territorio – scrive il consigliere di minoranza – dotata dei servizi necessari, i bar, la bottega degli alimentari, il forno, la macelleria, la scuola e dove nelle serate estive funzionava anche una piccola balera».
Ora tutto questo non c’è più, dice Badolato, oggi Portorotta è «una frazione abbandonata», e la responsabilità ricadrebbe anche sull’amministrazione comunale, «la quale si ricorda della sua esistenza solo in occasione delle consultazioni elettorali per poi sparire dai radar fino alle consultazioni successive». L’unico sostegno, prosegue Badolato, «rimangono quegli instancabili e volonterosi residenti attaccati alle loro radici che effettuano, pur tra mille difficoltà, gli interventi utili al decoro».
Ecco quindi che l’esponente della destra all’opposizione in consiglio passa alla parte propositiva, ipotizzando «contributi, agevolazioni o esenzioni totali dai tributi a favore di chi volesse aprire una qualsivoglia attività commerciale, come accade per comuni a noi vicini evidentemente più attente della nostra amministrazione – aggiunge ancora Badolato – magari ricercando idonee modalità che consentano un intervento iniziale magari a carico della amministrazione comunale così come accade per progetti di pubblica utilità. Valutando se esista la possibilità di attingere ai fondi e ai contributi che vengono messi a disposizione per il recupero delle periferie abbandonate. Potrebbe essere un incentivo a restare, a tornare o ad abitarvi anche per i giovani». —
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