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il caso affollamento 

Tper: sui mezzi utenza media pari alla metà del pre-Covid

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«Sull’intero servizio Tper si registra un riempimento medio dei mezzi che si aggira intorno al 50% rispetto alle condizioni di carico pre-Covid», spiega l’azienda di trasporti regionale rispondendo alle polemiche degli ultimi giorni sollevate qua e là in Emilia Romagna.

Per ovviare a maggiori carichi di passeggeri in orari di trasferimenti scolastici, aggiunge la società, «proprio per consentire riempimenti adeguati, Tper, in accordo con le istituzioni, ha messo in campo dal 14 settembre oltre 320 corse aggiuntive di bus, attive nei giorni feriali». La capienza consentita oggi a livello nazionale per il trasporto pubblico locale sulla base di valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico è pari all’80% del limite consentito dalla carta di circolazione di ogni bus, «anche in ragione delle verifiche condotte sul ricambio dell’aria a bordo: l’impianto di climatizzazione estiva e invernale permette il ricambio dell’intera aria del bus ogni 2-3 minuti, precisa l’azienda». Per avere un’idea di cosa significa l’80% della capienza, precisa Tper, va ricordato che un autobus da 12 metri in area urbana può ospitare secondo le capienze oggi ammesse da 60 fino a 90 passeggeri, tra seduti e in piedi, e fino a 75 in ambito extraurbano. Un autobus da 18 metri in corsa urbana può arrivare a 130 passeggeri, 80 su linee extraurbane. Consentendo un riempimento all’80%, quindi «in deroga al distanziamento interpersonale, le norme in vigore prevedono l’uso obbligatorio della mascherina sui bus». —

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