Atika, Udi è parte civile Il Comune di Ferrara no
L’Unione donne italiane si costituirà parte civile, anche il Comune di Castel d’Argile, dove avvenne l’omicidio il 2 settembre dell’anno scorso. Sulla annunciata, da tempo, presenza del Comune di Ferrara come parte civile, invece ieri non si sapeva nulla ieri, ma c’è tempo fino ad oggi. Questa mattina si apre a Bologna il processo per l’omicidio di Atika Gharib, 32 anni, origini marocchine ma ferrarese, poichè viveva qui con la famiglia e qui lavorava e in città vi furono cortei e manifestazioni di vicinanza delle istituzioni cittadine dopo la sua morte. Ad ucciderla è stato il compagno M’hamed Chamekh, il 42enne, marocchino anche lui: la uccise e poi ne bruciò il corpo in un casolare abbandonato a Castello d’Argile, un anno fa: gli contestano l’omicidio aggravato da futili motivi, premeditazione e legame affettivo, distruzione di cadavere, incendio aggravato, lesioni e minacce: rischia l’ergastolo. Secondo le indagini dei carabinieri, attirò Atika nel casolare con la promessa di restituirle i documenti presi giorni prima, quando Atika lo aveva cacciato di casa e denunciato per molestie sulla figlia minorenne. —
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