Corradi digerisce il secondo posto «Ho perso ma ripartiamo subito»
Per il candidato del centrosinistra non mancano spunti positivi «Crescono i voti sul 2015 in una terra difficile. Ora opposizione»
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«Non ce l’abbiamo fatta, abbiamo perso. Ho perso». Ammette la sconfitta con onestà Tommaso Corradi, ma non mancano spunti positivi anche in una competizione che lo visto indietro fin dai primi voti scrutinati.
«Ci aspettavamo un risultato migliore – commenta il candidato sindaco del centrosinistra – in una terra molto difficile per noi. Speravamo di arrivare al ballottaggio, ma non è andata così purtroppo. Comunque rispetto alle ultime amministrative del 2015, quando il Pd era più in salute, abbiamo preso più voti sia in termini assoluti che in percentuale». Già, perché se quelli ottenuti nel 2015 dal candidato sindaco di allora (Massimo Sgarbi) furono 2.395, quelli raccolti da Corradi tra domenica e lunedì sono stati 2.582, passando dal 31,74% al 33,89%. Buona la prestazione della civica Bondeno in testa (11,86%), che ha tolto qualche voto al Pd che ha finito la corsa al 22,01%: «Sono contento per i ragazzi della lista civica, è un buon punto di partenza – dice Corradi –. Ora faremo opposizione in consiglio. Dobbiamo lavorare sodo per consolidare quel che abbiamo costruito in questi mesi, per prepararci al prossimo giro, che non ho dubbi sarà nostro. Senza perdere il sorriso, che è il motore di tutto».
La squadra di Corradi ha atteso i risultati elettorali nella sede del Pd. Un orecchio ai rappresentanti di lista presenti nei seggi e un occhio al ritratto di Enrico Berlinguer appeso alla parete. «Almeno teniamo il seggio di Pilastri, ma per solo tre voti», dice un militante. Sgarbi compulsa i dati, Bracciano Lodi con la sua esperienza fa altrettanto. «Sul risultato di Saletti – sostiene l’ex sindaco – può aver giovato la visibilità avuta durante il lockdown, come De Luca in Campania».
Passa il tempo e le speranze si affievoliscono, c’è chi dice «vediamo come vanno Gavello e Quartiere del Sole», ma la speranza risulterà vana. Corradi si aggira in sala e prova a tenere su di morale tutti. C’è uno schermo acceso, parla di elezioni regionali. «Meno male che ne abbiamo tenute tre ieri», dice un militante. A Bondeno se parla tra cinque anni però. —
F.T.
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