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Futura - M5s in doppia cifra Ballola:«Adesso speriamo ci sia voce per le minoranze»

KATIA ROMAGNOLI
Futura - M5s in doppia cifra Ballola:«Adesso speriamo ci sia voce per le minoranze»

La candidata sindaca sarà l’unica dei suoi a sedere in consiglio: chiedo alla nuova amministrazione di impegnarsi su giovani e lavoro 

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il caso

Con il 10,59% delle preferenze, Sandra Carli Ballola, sostenuta dalla sua lista civica La città futura e dal Movimento 5 Stelle, ha quasi raddoppiato i consensi rispetto alle elezioni comunali del 2017. Ed è certamente una delle sorprese di questa tornata elettorale.

La Ballola, insegnante di lettere dell’Istituto di istruzione secondaria Remo Brindisi del Lido degli Estensi, nonché consigliera di minoranza uscente, tornerà a sedere tra i banchi dell’opposizione. Nel 2017 la Lista civica La Città Futura, fondata sull’esperienza del Comitato di Piazza del Popolo, a difesa di Palazzo Bellini quale sede centrale della cultura, aveva incassato il 6,3% delle preferenze, mentre in questa tornata elettorale ha ottenuto il 5,35% (512 voti), a cui si somma il risultato della lista pentastellata, guidata da Vittorio Vaglia (4, 94% con 473 voti).

la corsa

I più votati della lista La Città Futura sono Luigi Vicentini, pensionato, ex presidente del Comitato No alla fabbrica delle polveri (63 preferenze) e Fiorella Shane Arveda, avvocato (51 voti).

Sull’ordine di qualche unità le preferenze per i singoli candidati del Movimento 5 Stelle, che non ha ottenuto nessun seggio. Secondo le prime proiezioni serali, solo la candidata a sindaco andrà ad occupare uno scranno in consiglio comunale. Raggiunta nella sua sede elettorale, in Piazza Folegatti, Sandra Carli Ballola, ha commentato a caldo che «se saremo all’apposizione, speriamo che si possa instaurare un dialogo democratico con la maggioranza che governerà questa città, perché in questi anni la minoranza è stata maltrattata e vilipesa».

le reazioni

«Si prospetta un autunno difficile – ha proseguito Carli Ballola –, ma noi continueremo a lavorare con gli obiettivi che ci siamo dati, dall’impegno a costituire un parco nazionale del Delta del Po, ad attenzioni maggiori verso la città che deve essere rivissuta, riabitata e sentita come propria da parte di tutti e non al servizio di pochi».

Spingendosi oltre, sull’esame del voto, la capogruppo uscente della lista La Città futura, nonché unica donna candidata a sindaco della tornata elettorale anticipata, non ha avuto dubbi nell’asserire che «questo voto esprime una grande voglia di cambiamento della città, rispetto a chi voleva governare per la terza volta sotto mentite spoglie».

Le priorità nell’agenda del nuovo sindaco Pier Luigi Negri, a cui ha augurato buon lavoro, «devono necessariamente essere il lavoro ed i giovani, così come la battaglia per la conversione del Parco del Delta del Po in parco nazionale». Due sono i cavalli di battaglia della campagna elettorale condotta da Sandra Carli Ballola, seppur in tempi strettissimi, il blocco del progetto di trasformazione dell’area ex Cercom in fabbrica di pasta per ceramica e il no alla conversione dell’area dell’ex zuccherificio in un sito di stoccaggio di rifiuti.Ricordiamo che La Città Futura vede un progetto molto ambizioso, sempre legato alla cultura, nel complesso di Sant’Agostino così come a Palazzo Bellini. —

KATIA ROMAGNOLI

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