Il Mulino in balìa di sé «Servono 400mila euro per riqualificare l’area»
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Sono trascorsi due mesi da quando il Mulino del Po a Ro ha rischiato di affondare e a parte i primi giorni di intenso e frenetico lavoro, tradotto in un recupero a bordo fiume della struttura, ora tutto è fermo.
Era la sera di mercoledì 22 luglio quando un intervento in extremis permise di salvare l’intera struttura. Ora si valuta, si pensa, si progetta, si fanno preventivi, ma nel mentre il Mulino è lì fermo, poco distante da dove è stato salvato, con un futuro sulla carta già predestinato ma ancora in fase di perfezionamento, come spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici. «L’ufficio tecnico sta raccogliendo informazioni e preventivi relativi alla manutenzione del Mulino e alla successiva riqualificazione completa dell’area – spiega Marco Pozzati –. La cifra stimata, ad oggi, supera i 400mila euro. Nei prossimi mesi miglioreranno le stime. Nel frattempo, rinforzeremo le pompe di sentina all’interno del mulino con l’acquisto di due nuove unità che andranno ad integrare quelle già in funzione e di proprietà della Protezione civile, considerando che le piene autunnali del fiume potrebbero rendere necessario un rinforzo in questo senso». —
D.M.
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