Il processo si riapre Ordinate nuove indagini per il Teatro Nucleo
Il “Lupo”, Edin Ticic, è in carcere a San Remo: dove finirà di scontare la pena, allungata dopo la sua evasione nell’agosto di 2 anni fa, quando lui detenuto modello e attore della Compagnia Teatro Nucleo pensò bene una domenica d’agosto, dopo esser uscito in permesso premio per le prove di uno spettacolo a Pontelagoscuro, di non rientrare in carcere. Così facendo ha messo nei guai, penali, chi doveva controllarlo: un regista del Teatro Nucleo, Davide Della Chiara che ieri è finito davanti al giudice Carlo Negri che dovrà decidere se mandarlo a processo per il reato “colpa del custode” oppure valutare che non vi fossero obblighi giuridici, formali, da parte sua. Proprio su questo punto il giudice ha ordinato alla procura stessa – che ha chiesto il rinvio a giudizio per Della Chiara – nuove indagini, per verificare se vi sia documentazione che attesti o meno il controllo o la vigilanza del detenuto-attore, fuori dal carcere e come metterlo in pratica.
La stessa difesa del regista del Teatro Nucleo, l’avvocato Massimo Cipolla, aveva già sottolineato agli atti, con una memoria, l’assenza di questa documentazione che comprovasse le omissioni – presunte – del regista. Insomma, la procura dovrà produrre al giudice stesso documentazione che attesti che Della Chiara aveva ricevuto informazioni formali su quale condotta – nel ruolo di custode – tenere rispetto a Ticic, che ribadiamo, era sì un attore, ma restava un detenuto. «Si tratta di un elemento di attenzione da parte del giudice che dobbiamo tenere in considerazione», si limitava ieri a dire l’avvocato Cipolla. Senza ovviamente mettere le mani avanti per un possibile proscioglimento. Anche se sulla vicenda la difesa, oltre a produrre una corposa memoria ha ribadito con indagini difensive la assoluta estraneità del regista del Teatro Nucleo nella fuga-evasione del Lupo. Anche perché in questa vicenda della fuga vi sono stati clamorosi buchi non ancora chiariti. Il giudice valuterà il 21 gennaio prossimo. –
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