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PIEVE DI CENTO 

Inaugurata la Caritas «Nuova struttura votata all’accoglienza»

Inaugurata la Caritas «Nuova struttura votata all’accoglienza»

Edificio donato da un privato: il vescovo Perego cerimoniere Ma la comunità è preoccupata per le condizioni di don Paolo

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PIEVE DI CENTO

Momento particolare questo per la comunità centopievede, con diverse emozioni che si accavallano. In particolare per quanti sono vicini alla parrocchia e preoccupati per le condizioni di don Paolo Rossi, per tantissimi anni parroco di Pieve (ed ora sostituito da don Angelo Lai). Lunedì erano circolate voci dell’aggravamento delle condizioni di don Paolo, tanto che è intervenuto ufficialmente il sindaco Luca Borsari con un messaggio sulla pagina Facebook del Comune: “Ho voluto contattare personalmente l’ospedale di Cento, dove sappiamo che è ricoverato. Mi è stata purtroppo confermata la gravità e la criticità delle condizioni di salute. Continuiamo ad essere str etti in un abbraccio collettivo a don Paolo, e proprio per questo ho ritenuto doveroso dare un reale aggiornamento della situazione”.

aiuto ai bisognosi

Intanto domenica, nell’ambito della Ventennale del Crocifisso, insieme al vicesindaco Angelo Zannarini e all’assessore Federica Orsi, sempre il sindaco Borsari ha partecipato all’inaugurazione della Casa di accoglienza della Caritas parrocchiale di Pieve di Cento, alla presenza del vescovo di Ferrara, monsignor Giancarlo Perego. La nuova struttura si trova in via Luigi Campanini 35, «da oggi ufficialmente nasce un luogo che è un cuore pulsante di solidarietà e di accoglienza. Nasce dal gesto di grande generosità di Walter Accorsi, che volle espressamente lasciare in eredità alla nostra Caritas quella che è stata la sua casa. Ora c’è un luogo in più (e che luogo! ) in cui i volontari e gli amici della Caritas offriranno instancabilmente il proprio tempo per aiutare e accogliere chi ha bisogno, collaborando con il Comune e i servizi sociali dell’Unione Reno Galliera. La nostra è una Comunità che ha un cuore grande così», dice il sindaco.

le iniziative

Intanto, fino a domenica proseguono le celebrazioni per la ricorrenza della Ventennale del Crocifisso. Sempre domenica è andata in scena la processione del Crocifisso per le vie del paese e poi la messa in piazza celebrata dal cardinale Matteo Zuppi. «Per tutte le persone che hanno lavorato da settimane per prepararla è stata una grande fatica, a loro va un grandissimo grazie, perché grazie a loro Pieve ha potuto vivere, ancora una volta, un momento che scandisce ogni generazione (come ha detto Zuppi), un momento che unisce, cattolici e non cattolici, attorno al Crocifisso di Pieve. Per alcuni di noi è simbolo e motivo di devozione e di fede, per altri di noi è un’opera d’arte del XIV secolo, a cui si è profondamente legati, che raffigura un uomo sofferente ucciso su una croce. Ma il Crocifisso di Pieve è di tutti i pievesi, ed è questo suo essere “di tutti” che lo rende uno splendido strumento di unione, che ci fa sentire parte di una storia comune, di una Comunità. Ed è stato emozionante vivere oggi quel momento in cui, ogni vent’anni, lo portiamo fuori dalla chiesa per ricordarcelo», dice Borsari.

Le iniziative proseguono: oggi alle 18 per la “Giornata della pace” la messa officiata da don Stefano Ottani. —

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