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Ribaltone a Comacchio, Negri sindaco «Vogliamo ripartire dalle persone»

Annarita Bova
Ribaltone a Comacchio, Negri sindaco «Vogliamo ripartire dalle persone»

Il centrodestra sfiora il 53%. Passi cauti: termineremo tutte le opere già iniziate, i cittadini saranno finalmente ascoltati

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comacchio

È l’avvocato Pierluigi Negri, 65 anni, il nuovo sindaco di Comacchio. Il candidato del centrodestra ha vinto con il 52. 94% dei voti entrando in Comune al primo turno. «Sapevamo di poter fare bene ma così è stata una sorpresa anche per noi. Abbiamo numeri davvero importanti e che ci permetteranno di governare bene», ha detto Negri senza nascondere l’emozione. La vittoria è parsa scontata già dalle prime ore del mattino, ma da buon comacchiese Negri è rimasto serio e zitto fino alla fine e solo attorno alle 14 sotto ai portici del Bar Ragno è stata stappata la bottiglia che ha segnato il nuovo inizio. Negri ha corso da civico con la sua lista “2Q20” ed è stato appoggiato dalla Lega (che ha confermato la sua forza a Comacchio), da Fratelli d’Italia e da Forza Italia. .

l’attesa

Alle 10 Pierluigi Negri era da solo nel suo studio in via Cavour, nel cuore di Comacchio. «Ho un atto in scadenza e poi devo ricevere un cliente. Gli altri sono nei seggio, io no resto qui». Un modo per scaricare la tensione, per evitare di correre dietro a numeri e risultati: «Cambia tutto troppo in fretta, preferisco così».

Non è facile sostenere il peso di questa tornata elettorale. Non c’è un palco e nemmeno gente in strada ad aspettare. Il clima che si respira è del tutto diverso dal passato e forse non è proprio tutta colpa del Covid. Alle 13 il loggiato del Bar Ragno diventa un punto di ritrovo: la vittoria è ormai scontata e attorno ai tavolini arrivano tutti. Dalla deputata della Lega Maura Tomasi, che nemmeno questa volta si è risparmiata, a Nicola Naomo Lodi. Da Mauro Malaguti (Fratelli d’Italia) che ha sfoggia un sorriso a 32 denti al senatore Alberto Balboni mentre Forza Italia lascia spazio ai rappresentanti locali.

la festa

Con 21 sezioni su 22 scrutinate e una percentuale che non lascia spazio a dubbi, finalmente alle 14 si festeggia. «Sono felice – si scioglie finalmente Negri –. Eravamo preoccupati perché l’affluenza non è stata altissima e pensavamo di andare al ballottaggio. Alla sconfitta non ho mai pensato, i nostri numeri sono sempre stati buoni ma Comacchio non è un territorio dalle facili previsioni. L’esperienza mi ha insegnato che qui è meglio aspettare prima di gioire». Comunque «ci siamo, abbiamo vinto e lo abbiamo fatto tenendo i toni bassi e cercando di stare tra la gente, cosa che invece in questi anni qualcun altro non ha fatto. Le porte adesso si apriranno, io sarò sempre in piazza e soprattutto sarò il sindaco di tutti».

Ecco quindi che «in primo luogo voglio incontrare i dipendenti comunali, parlare con loro e cercare di capire cosa non funziona perché il malumore è tanto, troppo. Noi siamo qui perché i cittadini hanno scelto, sono loro che ci hanno “assunto” e a loro e solo a loro dobbiamo rispondere».

E tutto quello che è stato fatto fino ad oggi? «Al contrario di quanto è stato detto, ogni progetto già in itinere vedrà la sua conclusione nei tempi previsti. Non siamo dei folli, anche noi vogliamo la continuità. La cittadella dello sport, i lavori in corso ed anche la ristrutturazione di viale Carducci, che ormai ha preso il volo, saranno fatti. Per il resto, iniziamo dai rapporti umani, dall’ascolto e dai bisogni reali della gente. Dicono che ci hanno consegnato un Comune con i conti in ordine: hanno fatto il loro dovere e noi faremo il nostro, ma se la gente ha scelto di guardare altrove un motivo ci sarà».

le reazioni

«Se siamo soddisfatti? Di più – gioisce la Tomasi –. Dei numeri così a Comacchio non ce li aspettavamo nemmeno noi. Adesso però non è più tempo delle parole ma dei fatti, visto che gli elettori ci hanno scelto per questo. Ci mettiamo a lavorare fin da subito e soprattutto ci mettiamo la faccia. Un grazie anche ai ragazzi della Lega Giovani che hanno portato a casa un grande risultato».

In sella alla sua bicicletta spunta da lontano e arriva in piazza anche un altro protagonista di questa certamente strana tornata elettorale: il vicesindaco (e sindaco facente funzioni) Denis Fantinuoli,. E Pierluigi Negri gli va incontro, poche parole e una lunga stretta di mano: «Hai sempre lavorato bene, sei una persona onesta e pulita». E sotto la torre del campanile avviene il passaggio di consegne informale e sentito. —

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