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La sagra del radicchio si farà Ma con nome e tempi diversi

l. g.
La sagra del radicchio si farà Ma con nome e tempi diversi

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BOSCO MESOLA

In “edizione speciale e limitata”, come l’ha ribattezzata la Pro Loco di Bosco, la 18ª “Sagra del radicchio” di Bosco si farà e riprenderà il nome storico, quello di “Fiera della Beata Maria Vergine del Rosario”. Un “ritorno alle origini”, a prima del 2004, in cui alla dicitura tradizionale, si aggiunse “Sagra del radicchio” per l’abbinamento con l’ortaggio tipico della zona. Causa epidemia si ritornerà a un solo weekend, il primo di ottobre, “lungo” però perché spalmato dal 2 al 5.

la decisione

Questo l’annuncio dato l’altra sera, nella sala convegni di Casa Mesola, dal presidente del sodalizio Alessandro Pozzati e dal direttivo alla presenza del presidente di Casa Mesola, Michele Mangolini, di alcuni volontari ed, in video, del sindaco Gianni Michele Padovani e di altri collaboratori.

«Abbiamo deciso di ripartire con alcuni eventi – ha detto Pozzati – dopo lo scoppio dell’epidemia anche se, il succedersi veloce dei decreti in materia sanitaria, ci complica il lavoro. Da 17 anni questa manifestazione si chiamava “Sagra del radicchio” e si svolgeva su due fine settimana; quest’anno, causa Covid19, si svolgerà dal 2 al 5 ottobre con due spettacoli musicali, il sabato e la domenica, che avranno per protagonisti due gruppi locali, i Do Di Matto e gli MM-Molto Migliore».

le misure

Per favorire il controllo dei visitatori, la zona della fiera sarà limitata rispetto agli anni scorsi e si svolgerà tra l’area di piazza Vittorio Veneto antistante il monumento ai Caduti, via Don Gino Pucci e via XI Settembre. Le tre piazze comprese in questa porzione ospiteranno la struttura adibita agli spettacoli, e forse una zona riservata agli assaggi di risotto al radicchio, la zona del mercato e delle associazioni, tra cui già confermato il gruppo volontari Bosco, e il luna park. Pertanto il resto di piazza Vittorio Veneto non sarà chiuso. «Abbiamo dovuto circoscrivere l’area – ha continuato il presidente della Pro Loco – sia per renderla più controllabile sia per consentire spostamenti più veloci ai volontari della Protezione civile e dell’Associazione carabinieri che ci aiuteranno sia nel controllo delle entrate ed uscite differenziate sia nel controllo del rispetto delle norme sanitarie. Anche la motivazione economica ci ha imposto il taglio dei costi. Ci appelliamo al senso di responsabilità ed al senso civico del pubblico, noi ci assumiamo una considerevole responsabilità». Il primo cittadino si è complimentato coi volontari. —

l. g.

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