La Nuova Ferrara

Ferrara

cinque anni fa alla quisisana 

Paziente cadde da letto e un mese dopo morì Medico sotto accusa

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Era stato ricoverato all’ospedale privato Quisisana dove vennero, secondo la tesi difensiva, adottate tutte le precauzioni per un paziente come lui non autosufficiente: ma Franco Mantovani, 85enne ferrarese, la notte del 15 maggio 2015, cadde dal letto, si ruppe un femore e un mese dopo morì. Fu queste una delle concause che lo portò, viste le patologie pregresse, alla morte. E dopo 5 anni dal decesso, il processo ha visto ieri sfilare in aula i periti della procura, che attraverso il pm Ciro Albero Savino accusa il medico di turno di quella notte di mancata vigilanza e controllo e dunque di omicidio colposo.

Secondo l’accusa secondo i periti, quella notte il paziente avrebbe dovuto essere protetto in modo più adeguato alle sue condizioni. Perché per l’accusa, sulla base del diario infermieristico stilato dopo la caduta, il lettino in cui stava dormendo quella notte aveva soltanto una sponda alzata, mentre l’altra era abbassata, dalla parte in cui cadde. Ieri davanti al giudice Silvia marini e al pm Savino, e ai rispettivi avvocati (Claudia Pelà per l’imputata e Sandro Gabellone, parte civile per i familiari di Mantovani) il perito della procura Antonio Regazzo ha illustrato le proprie conclusioni: che quel paziente avrebbe dovuto essere protetto in modo adeguato, anche di notte. Secondo la documentazione acquisita, il paziente – questa la prescrizione scritta – di giorno, sulla poltrona doveva essere protetto con una cintura pelvica. Di notte non vi era nessuna prescrizione. Secondo la difesa, invece, le linee guida dell’ospedale Quisisana erano state del tutto rispettate e applicate, e dunque le conclusioni del perito (la relazione del secondo perito Salvatore Tarantino verrà acquisita agli atti) sono il frutto di interpretazioni. Per la procura che ha chiesto il processo invece lo status di paziente fragile, non autosufficiente e difficilmente gestibile, imponeva chiare e scritte prescrizioni: che vennero disattese, la notte della caduta, e un mese, il 14 giugno, la morte. Si torna in aula il 4 novembre. –

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