Strategie per il turismo «Serve più attenzione per le seconde case»
È l’appello dei proprietari degli immobili alle agenzie e ai titolari dei Bagni «Riqualificazione deve essere la nuova parola d’ordine»
LIDo ESTENSI
Sulla scorta del rilancio delle seconde case, che in una stagione balneare segnata dalle conseguenze della pandemia hanno vissuto una seconda giovinezza, l’associazione Prosecca (Proprietari seconde case) avvia una campagna promozionale, appellandosi ad agenzie immobiliari, amministratori condominiali e stabilimenti balneari.
l’appello
«Invitiamo fin d’ora gli amministratori di condominio – dichiara Giancarlo Sartori, presidente dell’associazione -, ad inserire nell’ordine del giorno delle assemblee condominiali 2021 un breve intervento preordinato della Prosecca, che potrà raccogliere istanze e dare informazioni. Pure gli stabilimenti balneari, oltre a offrire un servizio, hanno un ruolo chiave di accoglienza e orientamento turistico e anche “educativo” al buon uso dei servizi – aggiunge Sartori –, e alla conoscenza del territorio, proprio come succede ora in epoca Covid».
le mancanze
A detta dei proprietari delle case vacanze ai Lidi, negli anni è andata progressivamente perdendosi la “visione green” del territorio, che invece richiederebbe un equilibrio armonico tra verde e costruito.
La tendenza, associata, sempre secondo l’associazione, ad una sottovalutazione del fatto che il territorio insista sul Parco del Delta, sarebbe accompagnata ad una «decadenza della vocazione valliva con le annesse potenzialità produttive di pesca, acquacoltura ed agricoltura, ad altissimo livello di biodiversità».
Sarebbero questi i fattori che avrebbero provocato un ridimensionamento graduale dell’appeal delle seconde case sulla costa comacchiese, un patrimonio immobiliare che conta quasi 40mila alloggi estivi.
l’analisi
Questo fenomeno avrebbe «orientato automaticamente il territorio verso una speculazione edilizia estrema – evidenzia Giancarlo Sartori –, con la conseguente svalutazione degli immobili che tuttavia col gettito annuale Imu di 37 milioni di euro, assicurano ossigeno alla macchina comunale e “poca roba” per i bisogni manutentivi primari del territorio, come strade e marciapiedi, rifiuti, verde, arredo urbano e ciclabili».
Fondando il suo ragionamento sui numeri delle presenze, che sfiorano picchi estivi da 200mila unità, Sartori invoca maggiore attenzione verso il settore del turismo nelle case vacanza, anche in prospettiva di una più spinta destagionalizzazione. «Per evitare la svalutazione degli immobili l’obiettivo riqualificazione deve essere una parola d’ordine». —
KATIA ROMAGNOLI
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