L’asilo resta ancora chiuso Slitta la consegna dei lavori e i genitori sono inferociti
lido estensi
L’asilo Giglio Zarattini di Lido Estensi aprirà (forse) il 5 ottobre. Ennesimo slittamento, dunque, che ha portato ieri i genitori dei bambini che frequentano la scuola a telefonare direttamente in Comune e a iniziare a organizzarsi con eventuali forme di protesta: «Non ne possiamo più. Avrebbero dovuto comportarsi diversamente, così da permettere ai bambini di frequentare eventualmente in altri istituti. Iniziare i lavori in una scuola a settembre dopo mesi di chiusura e l’estate di mezzo non è solo una follia, ma una vera a propria mancanza nei confronti dei bambini e delle loro famiglie».
la comunicazione
A scatenare la polemica, la comunicazione della dirigente scolastica Maria Gaiani: «Dopo l’ultimo sopralluogo effettuato nel plesso della scuola d’infanzia e dopo le interlocuzioni con l’ingegnere dell’impresa che ha l’appalto delle opere di edilizia antisismica, con il responsabile della Provincia (ente proprietario dell’immobile) e con il dirigente del Comune di Comacchio Cantagalli, è emerso che la scuola riaprirà il 5 ottobre salvo imprevisti». Apriti cielo, mamme e papà inferociti hanno dato il via ad una serie di telefonate chiedendo interventi e spiegazioni.
«Le opere non sono legate all’emergenza e si poteva iniziare anche prima – si fa portavoce una mamma –. Ci hanno dato una data, poi un’altra e adesso siamo a ottobre ma non è certo. Perché nessuno ha pensato a noi? Perché a nessuno è venuto in mente che non si inizia un cantiere a settembre?».
l’intervento
«Sono molto dispiaciuta per il disagio che questo ritardo nella consegna vi sta procurando – ha scritto la dirigente alle famiglie in una comunicazione ufficiale –, ma purtroppo non possiamo fare altrimenti che attendere la fine dei lavori».
Intanto per tre volte a settimana e per tre ore al mattino i bambini più grandi continueranno a fare attività al campo sportivo, così come incontri in meet o lezioni videoregistrate.
la reazione
«Stiamo parlando di bambini dell’asilo, cosa mai possono fare davanti a un tablet? – intervengono i genitori –. Il punto è che noi dobbiamo lavorare ma soprattutto loro hanno diritto ad andare a scuola dopo tutto quello che hanno passato. Possibile che sia così difficile arrivare a capire questo?».
Intanto della questione è stato subito informato anche il nuovo sindaco Pierluigi Negri. «Non posso dare riposte perché sono stato eletto martedì. Ho però subito chiamato i miei tecnici che mi hanno spiegato la questione a grandi linee. Il Comune ha portato avanti una parte di lavori, pur non essendo l’immobile di nostra proprietà ma il resto è tutto nelle mani della Provincia. Certamente solleciterò e cercherò di capire bene, soprattutto se i tempi potranno essere rispettati come da comunicazione».
«In questa storia c’è chi non si è comportato nel migliore dei modi – tuonano i genitori –. L’asilo è un servizio, noi paghiamo le tasse e se qualcosa non va per il verso giusto bisogna trovare soluzioni alternative. Possono raccontare di tutto, ma qui non si tratta di una rottura improvvisa o di una emergenza: sono lavori programmati. E hanno scelto davvero il periodo migliore». —
an.bo.
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