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Le urne nei seggi Covid Il prefetto: buona prova garantito diritto di voto

Le urne nei seggi Covid Il prefetto: buona prova garantito diritto di voto

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Tre seggi speciali a Cona e uno a Lagosanto, sedici voti domiciliari raccolti in provincia, 153 degenti che hanno potuto esercitare il proprio diritto al voto, di cui cinque affetti da Covid. «Un risultato non scontato» per il prefetto Michele Campanaro, rivolto ai presidenti e agli scrutatori dei seggi speciali radunati in prefettura per un «ringraziamento particolare a quanti hanno reso possibile garantire a tutti l’esercizio del diritto di voto». La macchina organizzativa «partita già nei mesi scorsi ha funzionato molto bene – ha detto il prefetto – grazie anche al coordinamento con le amministrazioni di Ferrara e Lagosanto, dove si trovano gli ospedali con i reparti Covid, e alle aziende sanitarie del territorio che hanno messo a disposizione i kit monouso che hanno permesso di lavorare in massima sicurezza. Tutti, e in particolare i rappresentanti dei seggi speciali, hanno dimostrato forte senso civico». Un grazie alla prefettura è arrivato dall’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti, che ha rivolto complimenti anche ai cittadini per «l’alta percentuale di partecipazione».

Il sindaco di Lagosanto, Cristian Bertarelli, ha ricordato l’importanza della formazione offerta dall’Asl ai componenti dei seggi speciali. Una sicurezza «che siamo riusciti a garantire a tutti – ha ricordato il commissario dell’azienda ospedaliera, Paola Bardasi – I responsabili della sicurezza mi hanno riferito che tutti i lavoratori si sono sentiti tutelati». Fra i presenti, c’era anche Lorenzo Cappellari, presidente della sezione speciale 2 dell’ospedale di Cona. —

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