Berco, altro round e fischi ai dirigenti
Solidarietà della politica nel secondo giorno di sciopero Domani si deciderà come proseguire lo stato d’agitazione
COPPARO
Ieri, nella seconda giornata di sciopero, alla Berco l’astensione dal lavoro è stata ancora più massiccia da parte delle maestranze.
C’è stato qualche fischio da parte dei lavoratori all’indirizzo di alcuni dirigenti, ma non si sono verificate forti tensioni. Peraltro il questore Cesare Capocasa ha predisposto un servizio di ordine pubblico al fine di vigilare e garantire la libera manifestazione e la sicurezza dei partecipanti e della cittadinanza.
Presenti ai presidi, oltre alle Rsu, i segretari provinciali dei sindacati Giovanni Verla (Fiom), Sandra Rizzo (Fim) e Paolo Da Lan (Uilm). Per ora non giungono segnali di riavvio della trattativa dalla direzione e dall’amministratore delegato Piero Bruno.
la controparte tace
Sia Igor Bergamini (componente delle Rsu) che Da Lan confermano che ieri «la partecipazione allo sciopero è stata superiore a giovedì. Non si registrano per ora novità dalla controparte per tornare al tavolo delle trattative. Ci vuole pazienza. Dal canto nostro, attiveremo altre iniziative nei prossimi giorni, anche in contatto e assieme alle istituzioni locali, sindaci e non solo. Mentre ci ha portato la sua solidarietà anche Marcella Zappaterra, capogruppo regionale del Pd, con altri esponenti di partito».
Zappaterra (pd) al presidio
E la Zappaterra proprio giovedì è andata al presidio dei lavoratori, «come ho sempre fatto in passato – precisa la consigliera regionale –. Berco ha un ruolo fondamentale nel territorio ferrarese. Il ricordo della vertenza del 2013 è ancora fresco e auspico che l’azienda al più presto faccia chiarezza, sulle scelte che intende attuare. Vanno assolutamente evitate ricadute negative per i lavoratori e più in generale per l’occupazione», è l’auspicio misto a preoccupazione formulato della Zappaterra.
le istituzioni locali
Anche la politica e le istituzioni locali si stanno muovendo: ai presidi organizzati dai sindacati sono intervenuti anche i sindaci Fabrizio Pagnoni (Copparo), Laura Perelli (Tresignana)e Andrea Zamboni (Riva del Po).
«Anche oggi – ha detto nella giornata di ieri il primo cittadino di Copparo, Pagnoni – ero a fianco dei lavoratori e lo sarò in tutte le prossime iniziative, nel malaugurato caso proseguisse la situazione di stallo nella trattativa fra azienda e sindacati. Ci auguriamo tutti che le parti tornino al tavolo. Nel frattempo, per un maggiore coinvolgimento del livello istituzionale territoriale, ho chiesto di inserire la situazione Berco – afferma ancora il primo cittadino – all’ordine del giorno della giunta dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi e proporrò una informativa in Consiglio dell’Unione».
lo stato d’agitazione va avanti
Dal canto loro, i sindacati accanto alla protesta, che riguarda il rinnovo del contratto integrativo aziendale, auspicano il ritorno alla trattativa da parte della direzione Berco-ThyssenKrupp. Chiedendo, in particolare, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, con garanzie su livelli produttivi e prospettive industriali. Lo stato d’agitazione prosegue e domani si deciderà che azioni intraprendere. —
Franco Corli
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