Gastronomia, arte e prodotti tipici È qui la festa d’Europa
È iniziata ieri sul Montagnone la “tre giorni” voluta da Ascom Cento gli espositori per una scoperta di piatti vicini e lontani
Si può dire che un pezzo di mondo per tre giorni sosterà sul Montagnone di Ferrara. Si chiama L’Europa a Ferrara, non a caso, la tre giorni (iniziata ieri, si concluderà domani sera; orari dalle 9, 30 all’1, 30) che proporrà, tra gastronomia, arte, artigianato, prodotti tipici e banchi di quasi tutte le tipologie merceologiche, il meglio di quanto si può trovare in giro per l’Italia e per l’Europa.
Ben 98 gli espositori (che molto probabilmente raggiungeranno i 100), altrettanti i banchi organizzati e allestiti dalla Fiva, la Federazione dei venditori ambulanti, sostenuti dall’Ascom di Ferrara. Banchi che, come già notato ieri mattina, coprono in lunghezza l’intero viale Alfonso d’Este, dalla Prospettiva ai Bagni Ducali. Decima edizione, la quarta consecutiva che si svolge qui, in viale Alfonso d’Este. Tre i “portacolori” ferraresi: birrificio Collesi, giostre Folloni e gastronomia Di Maggio (San Martino). «Possiamo ospitare, secondo le normative sanitarie, i visitatori che si siano sottoposti agli ingressi al test della temperatura corporea – spiega nei dettagli Massimo Ravaioli responsabile del marketing di Ascom – e ci sarà sempre l’obbligo di indossare la mascherina, tranne chiaramente quando ci si siede a tavola». Accanto a Ravaioli, l’altra colonna portante dell’evento è Alessandro Ceragioli, presidente provinciale della Fiva.
Così, passeggiando tra un banco e l’altro, è possibile anche fermarsi, oltre che negli stand europei, anche nei più esotici e affascinanti gazebo dell’Argentina con la sua deliziosa carne alla griglia, del Brasile con la tipica feijoada, degli Stati Uniti con la celebrata steak Usa (la bistecca americana) e di altri Paesi come Messico e Russia che non vorranno certo essere da meno. Saranno loro, assieme a tutti gli altri, gli ambasciatori del gusto di questa tre giorni a Ferrara, in un portfolio di proposte capaci di accontentare quasi tutti i palati. Dimenticavamo: non mancheranno i “poetici” cannoli siciliani, i salumi, i formaggi e il pane con i più acclamati Igp. C’è solo l’imbarazzo della scelta. —
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