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Scontro su partiti e civici tra Corradi e Vincenzi

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Botta e risposta a Bondeno, all’indomani dell’acquisizione di documenti, nel municipio matildeo, da parte di militari della Guardia di Finanza. La contesa si è aperta tra il candidato sindaco del centrosinistra Tommaso Corradi e l’assessore uscente Marco Vincenzi, ispiratore di una delle civiche che hanno sostenuto Saletti. Corradi evidenzia come sia «giusto e doveroso pretendere chiarezza, sia su ciò che è accaduto a livello nazionale che a livello locale. Questa è una vicenda oscura che riguarda soldi di tutti i cittadini italiani. L’inchiesta farà il suo corso e la Magistratura individuerà tutte le responsabilità. È però importante che Bondeno non debba soffrire o rimetterci, anche nella reputazione, per le beghe della ex Lega Nord e dei suoi dirigenti, e punti agli obbiettivi da raggiungere per i prossimi cinque anni. Legare in modo indissolubile un paese ad un partito, anche mediaticamente, è un errore che non ci possiamo più permettere. Anche perché i partiti passano, e Bondeno, con i suoi cittadini, resta». Affermazioni che però Vincenzi respinge completamente, alla luce dei risultati delle elezioni comunali: «Mi pare che Corradi abbia sbagliato l’analisi politica. Il risultato del voto per le comunali evidenzia come questo Comune non sicuramente a trazione leghista. È un Comune a trazione della “buona amministrazione”». La Lega - ricorda Vincenzi- dal voto per le comunali si è attestata «al 22 per cento, contro il 31 per cento dei civici. E con un sindaco che non è della Lega, ma è civico».



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