Amianto nel cavalcavia Nuova tegola per i lavori e scatta la bonifica
Il cavalcavia di via Ferraresi è una continua fonte di grattacapi per il Comune. Nell’autunno 2018, dopo controlli seguiti al crollo del ponte di Genova, fu costretto ad intervenire con urgenza per puntellare i sostegni, che mostravano segni di degrado strutturale, incidendo pesantemente sul traffico di quel quadrante di città. La vera e propria ristrutturazione venne allora rinviata, appunto, di un paio d’anni, ma ora che il cantiere è stato avviato ecco la nuova tegola: è saltato fuori l’amianto. Nel corso dei lavori, annota infatti il Servizio infrastrutture di Palazzo Municipale, «nelle zone tra i traversi di testata, nei tratti in corrispondenza dei giunti e dei pulvini, è stato rinvenuto in tutti gli impalcati intonaco contenente amianto che si è deteriorato con il tempo, si è staccato e poi è caduto, in parte, sui pulvini». Un bel guaio perché è proprio il pulviscolo diffuso di amianto ad essere pericoloso per la salute, in particolare per la pleura. Il ritrovamento, “del tutto imprevisto e imprevedibile” spiegano i tecnici comunali, ha perciò comportato la sospensione dei lavori e la bonifica dell’intera area di lavoro.
Anche in questo caso è stata utilizzata la norma dell’ex decreto Semplificazioni che consente di derogare alla gara per importi fino a 150mila euro. I tecnici municipali hanno ristretto la rosa delle ditte papabili a tre nomi, ma una sola, la Bologna coperture di Crevalcore, ha manifestato interesse ad eseguire la bonifica immediatamente, per non rallentare i lavori in corso. Il preventivo di 36.575 euro è stato accolto dall’amministrazione nei giorni scorsi, e quindi l’intervento potrà essere effettuato con una certa sollecitudine.
Il lungo cavalcavia di via Ferraresi, realizzato ormai una cinquantina di anni fa, ha bisogno di una ristrutturazione piuttosto profonda, per la quale è stata approvata una spesa di 800mila euro.
L’appalto è stato assegnato nel maggio scorso ad una Rti composta da Sintec Bari e Padana Interventi Padova, e prevede il restauro completo del calcestruzzo con la sostituzione degli appoggi. I lavori vengono eseguiti in gran parte dal basso, per evitare interruzioni al traffico. —
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