ferrara
cronaca

Ferrara, la laurea arriva anche dopo i settant’anni: «Non è mai troppo tardi per gli obiettivi»

L’impresa di Rossi che aveva abbandonato oltre 50 anni prima gli studi per il lavoro, e ha superato anche due ischemie 


22 aprile 2022 Stefano Ciervo


FERRARA. Ha voluto a tutti costi laurearsi in Scienze geologiche a luglio 2020, «ma non sai che a luglio si laureano solo le mosche bianche, mi dicevano al corso. Ma io avevo le mie buone ragioni: in quel mese festeggiavo le nozze d’oro». Sì, proprio 50 anni di matrimonio, perché Agostino Rossi è un classe 1948 e la sua corona d’alloro se l’è potuta mettere in testa, due settimane fa nelle cerimonie di consegna pergamene ai laureati del lockdown, a distanza di 53 anni da quel diploma di perito chimico che avrebbe potuto introdurlo ad una carriera di ricercatore scientifico.

IL RACCONTO

La vita lo ha portato in un’altra direzione ma lui quella laurea lasciata lì, tanto tempo prima, non l’aveva mai cancellata dalla testa e appena le condizioni lo hanno permesso ha deciso di andarsela a prendere, non perdendosi una lezione in tre anni nonostante sia passato pure per una ischemia doppia. E gli piacerebbe pure non fermarsi qui.

Agostino racconta la sua storia accademica, iniziata a 69 anni di età, nelle pause lasciate dalla sua “occupazione” di nonno di due nipotini di 3 e 11 anni. Prima di iscriversi a Scienze geologiche di Unife aveva lavorato una vita come artigiano, «avevo una piccola azienda di autotrasporti, consegnavamo documenti per servizi contabili», attraversando come molti qualche problematica familiare e di salute, ma tenendo in un angolino della memoria il suo sogno. «Dopo il diploma – ricorda – ero indeciso su quale facoltà scegliere, mi piacevano Biologia e Geologia: alla fine scelsi quest’ultima, anche perché Ferrara aveva uno dei corsi di laurea più prestigiosi d’Italia, ma appunto dovetti abbandonare l’idea. La mia situazione lavorativa e familiare si è stabilizzata, diciamo così, solo pochi anni fa e allora, pure spinto da mia moglie, ho deciso d’iscrivermi alla triennale di Scienze geologiche per andare fino in fondo».

Impegno massimo, «frequentavo tutti i giorni e all’inizio c’era curiosità nei miei confronti da parte di colleghi e docenti: neanche a dirlo, ero di gran lunga il più anziano, anche rispetto ai professori».

Sotto quindi con Chimica, Fisica, Matematica, Inglese, oltre che tutte le materie specifiche del corso, e la conferma che quella era la strada giusta.

LA DOPPIA ISCHEMIA

Anche se il destino ha provato a farlo deragliare, il futuro laureato: «Era l’1 gennaio 2018, eravamo soli in casa io e mia moglie a festeggiare l’anno nuovo, quando ho iniziato ad avere problemi. Per fortuna ho capito subito che era una cosa seria, abbiamo chiamato l’ambulanza e nel giro di mezz’ora ero ricoverato all’ospedale: doppia ischemia».

Dodici giorni di Cona sono stati sufficienti a rimetterlo in sesto ma qualche postumo era rimasto, «non riuscivo ad usare bene la mano destra, non riuscivo a scrivere correttamente ma non volevo mollare gli studi. Unife mi è venuta incontro, sostituendo ad esempio alcune prove scritte con quiz a risposta multipla, e così sono andato avanti fino a quando ho recuperato del tutto».

Il lieto fine era dietro l’angolo, con una tesi sugli effetti dei radioisotopi Cesio 137, quelli rilasciati da Cernobyl, sulla salute e l’ambiente, e la cerimonia di consegna pergamene con il coordinatore del corso Piero Gianolla, il direttore Acer Diego Carrara e l’assessore comunale all’Università, Alessandro Balboni (“nella vita mai fermarsi” è l’incitamento postato da quest’ultimo assieme ad una foto dei due raggianti dopo la cerimonia). E adesso, è vero che per i prossimi due anni punta alla Laurea Magistrale? «Adesso mi riposo un momento, sapete vado per i 73 anni... Devo decidere entro dicembre, mi piacerebbe molto approfondire la geologia del Quaternario, mi stimola». Colpisce sentirlo ripetere, e non solo da un (quasi) 73enne. —

Stefano Ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.