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L’ospedale di Santa Maria 

Pellegrini, medici da 70 anni alla guida della “Casa di cura”

Margherita Goberti
Pellegrini, medici da 70 anni alla guida della “Casa di cura”

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La casa di cura “Santa Maria Maddalena” di Occhiobello compie 70 anni di attività: il traguardo è stato festeggiato ieri mattina con la scopertura del busto del fondatore, Francesco Pellegrini. «La casa di cura, oggi diventata presidio - ha spiegato il presidente della struttura e figlio del fondatore, professor Franco Pellegrini - aprì i battenti il 27 settembre 1950 con un nucleo centrale costituito da 3 piani di 560 metri quadrati ciascuno e 50 posti letto». Oggi, dopo sei ampliamenti, la superficie ha raggiunto i 6430 mq ai quali si aggiungeranno, il prossimo anno, i 1560 mq del settimo ampliamento che comprenderà una nuova ala con il reparto di fisioterapia, il blocco operatorio con due sale ibride e un nuovo reparto degenze. «La nostra è una famiglia con la medicina nel dna, siamo alla settima generazione di medici – ha proseguito Pellegrini – ed abbiamo accompagnato nel tempo lo sviluppo e la crescita della comunità di Occhiobello».

Oggi collaborano con la casa di cura 250 persone: 130 dipendenti e 120 liberi professionisti e viene ospitata una media di 500 pazienti al giorno: ogni anno vengono erogate 5 mila prestazioni di pronto soccorso e l’attività spazia da interventi di urologia, chirurgia generale, ginecologia, oncologia e traumatologia d’urgenza. «Il valore sociale del presidio sta nel fatto che la scelta di mio padre non fu finalizzata solo alla salute, ma anche allo sviluppo della società» ricorda con orgoglio Pellegrini. Allora era rimasta solo una piccola chiesa costruita dal parroco don Aldo Rizzo con mattoni recuperati dalla vecchia bombardata ed alcune casette, poi nel 1948 la costruzione della casa di cura in mezzo ad un campo agricolo, e anni dopo la nuova chiesa che nel 1951 fu sommersa dall’alluvione del Po, ma la casa di cura continuò a lavorare e fornire soccorso ai piani superiori. «In questi 70 anni – aggiunge l’ad del presidio ospedaliero, Vittorio Morello - la popolazione di Occhiobello è aumentata ed è cresciuto il reddito: tutto questo testimonia il contributo dato dal presidio, alla crescita e al benessere di questo territorio». Nel futuro, oltre ai lavori della nuova ala, verrà potenziato l’attuale punto di primo intervento che diventerà pronto soccorso a tutti gli effetti. —

Margherita Goberti

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