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Cacciatori nel Parco «Fatto inammissibile»

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Con un’interrogazione, rivolta al governo regionale, Giulia Gibertoni (Misto) richiama la brutta esperienza vissuta una settima fa da due cicloturisti durante una gita organizzata all’interno delle valli di Comacchio, nel parco del Delta del Po. I due turisti, si legge nell’atto, «che si trovavano a percorrere in bicicletta l’argine del fiume Reno, nel ravennate, lungo la via Bellocchio, improvvisamente hanno iniziato ad avvertire sparatorie continue che provenivano dal lato della Valle e visto cadere uccisi numerosi volatili, con spari a ripetizione che provenivano da almeno tre appostamenti diversi che a quanto pare, come avrebbe riferito dalla guida del gruppo, erano autorizzati».

la richiesta

«I due hanno raccontato questo paradosso: da una parte una visita guidata organizzata dal parco stesso per illustrare gli aspetti naturalistici e l’attività di protezione dell’ambiente e della fauna e dall’altra parte una vera e propria sparatoria con tanto di appostamenti», rilevando inevitabilmente che «il parco in questo modo dà una pessima immagine di sé sia dal punto di vista della protezione ambientale che dal punto di vista turistico».

Per Gibertoni sarebbe necessario «un ritorno ai fini istituzionali propri del parco regionale, cioè quelli di conservazione, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale, in particolare delle zone umide». Chiede quindi all’esecutivo di valutare «l’azzeramento dei vertici dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità - Delta del Po, che ha la responsabilità del parco dal 2012, incapace di adempiere alla propria missione istituzionale». —

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