Restauro delle Mura il traguardo è fissato Pronti 900mila euro
Presentati i lavori per il primo dei 9 chilometri di ripristino L’assessore Maggi: «In 10 anni sistemeremo l’intera cinta»
Mentre veniva scoperta l’America, in quello stesso 1492 Ferrara iniziava, con l’architetto di corte Biagio Rossetti, a chiudersi nelle Mura degli Estensi. A questo inestimabile patrimonio, oggi lungo 9 chilometri, sono destinati i primi soldi, quei 900mila euro che ieri il sindaco Alan Fabbri e l’assessore Andrea Maggi hanno annunciato come iniziale stanziamento del progetto “Un chilometro di Mura all’anno”. «Saranno i fondi comunali necessari – ha specificato l’architetto Natascia Frasson dirigente del servizio beni monumentali del Comune – a completare il primo chilometro di restauro, sui 9 complessivi. Contiamo di iniziare questi lavori – ha stimato la Frasson – entro febbraio, massimo marzo 2021, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo». «In due legislature – le ha fatto eco l’assessore Maggi cogliendo la palla al balzo e non senza una certa dose di ottimismo “elettorale” – completeremo l’intera cinta muraria». Il sindaco Fabbri ha annunciato che «le nostre Mura dovranno diventare oggetto di visite e studi da parte delle scuole, dei nostri ragazzi». Il piano prevede, a partire da quest’anno, il restauro conservativo, contro il degrado, di un chilometro all’anno di tratto di fortificazioni. Il Comune di Ferrara ha investito, appunto, circa 900mila euro. Si comincia con la parte nord, dalla fine di viale Belvedere fino a Porta degli Angeli, e il progetto riguarda anche il rifacimento di parte della pista ciclabile da piazzale San Giovanni al doccile di San Rocco. Con il ribasso d’asta si conta poi di procedere con le manutenzioni del percorso ciclabile dal doccile a Piazzale Medaglie d’Oro. «Una promessa elettorale che inizia a concretizzarsi», ha aggiunto il primo cittadino. Da quando, nel 1985, iniziarono i primi interventi sulle Mura fino ad allora preda di erbe infestanti, di tempo ne è trascorso. Oggi, che la cinta muraria gode di cure ben migliori, si è anche potuto riprendere confidenza con termini datati, come il citato doccile, una canalizzazione muraria che consentiva di portare fuori dalle Mure le acque fognarie. Saranno inoltre consolidati i Baluardi di San Pietro e Sant’Antonio. In alcuni restauri si userà una calce speciale, la calce idraulica naturale, capace di assicurare il miglior restauro conservando l’identità architettonica originaria.
Novità anche per Porta Paola, tra via Bologna e Piazza Travaglio, che al piano rialzato ospiterà la parte documentale del Museo del Risorgimento, mentre a pianterreno offrirà gli spazi per la sede del Centro di documentazioni sulle Mura. —
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