Sarà un’Anguilla 2020 diffusa in tutto il centro Turisti da ingolosire
La sagra quest’anno costretta a fare a meno del maxi stand Nei tre fine settimana sarà coinvolto anche Porto Garibaldi
COMACCHIO
Conto alla rovescia per la XXII edizione della Sagra dell’anguilla che, quest’anno, privandosi del suo cuore pulsante, lo stand gastronomico, punta a trasformare il centro storico lagunare in un grande ristorante diffuso.
Finita la stagione balneare, Comacchio è già al lavoro per incentivare quel target di turismo gastronomico e culturale proprio del periodo e lo fa con il suo simbolo per antonomasia, l’anguilla. Il Covid-19 ha radicalmente mutato l’assetto dell’edizione 2020 della sagra, che si svolgerà per tre fine settimana consecutivi (10-11, 17-18 e 24-25 ottobre), ponendo sempre al centro la valorizzazione delle tradizioni locali e la qualità.
«Questa sarà una sagra diffusa – spiega Alessandro Menegatti, presidente della cooperativa Work and Services, a cui il Comune ha affidato la gestione –, senza lo stand, per evitare assembramenti, ma con il coinvolgimento della Manifattura dei Marinati, dei ristoranti e di chi fa somministrazione di alimenti e bevande. Andremo a creare una rete di proposte in diversi punti del centro storico, ai quali si affiancheranno quelle dei ristoranti. Ma per la prima volta – prosegue Menegatti – vengono coinvolti anche i ristoranti di Porto Garibaldi per creare una grande sala da pranzo all’aperto».
TANTE NOVITà
Saranno allestiti mercatini tematici dedicati alla gastronomia, all’artigianato di qualità, ad arte e ingegno ed una piccola area intitolata “Generatività”, con il richiamo di associazioni e cooperative da tutta Italia, grazie alla rete di Fondazione Cattolica Assicurazioni. Tra le novità, anche la costituzione di un comitato formato da commercianti, ristoratori ed associazioni di volontariato che hanno deciso di fare squadra, per essere protagonisti di questa speciale edizione. Il 10 ottobre, giornata inaugurale, è prevista la reunion dei comacchiesi sparsi in tutto il mondo, iniziativa rinviata nei mesi scorsi causa lockdown. Non mancheranno escursioni e visite guidate in salina, nelle valli, alla stessa Manifattura dei Marinati (arricchita dallo scorso anno con la ristrutturata Sala degli Aceti), al Museo Remo Brindisi e al Museo Delta Antico. —
KATIA ROMAGNOLI
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