È il quinto stop di fila Nelle ore in cui scade il contratto integrativo
COPPARO
Appena chiusa la seduta di consiglio, è Verla a prendere la parola col megafono. «Non si fanno spettacolarizzazioni politiche sulla pelle dei lavoratori», sostiene il segretario provinciale della Fiom-Cgil, che poi aggiunge che «lo sciopero è confermato; l’azienda deve capire che il salario, i diritti e le prospettive occupazionali non vanno messe in discussione. Invece, alzandosi dal tavolo ha leso la dignità di tutti i lavoratori. Domani valuteremo come rispondere alle comunicazioni dall’azienda di stasera».
L’appuntamento è di lì a poche ore, alle 5 del mattino per il presidio: «Sarà un’altra giornata di lotta», dice il sindacalista. Quindi neanche oggi si entra in fabbrica. Macchine ferme, reparti chiusi, merci fuori. Sarà il quinto giorno di sciopero consecutivo, dentro una contesa che inizia a farsi davvero dura. E sempre oggi scade il contratto integrativo aziendale, il perno di tutta la vicenda. «Noi proseguiamo – dichiarano i rappresentanti sindacali –, i lavoratori stanno dimostrando di essere con noi».
Ad assistere al consiglio di ieri c’erano anche i segretari di Fim e Uil, Rizzo e Da Lan, assieme ai numeri uno di Cgil, Cisl e Uil Zagatti, Barberis e Zanirato. Presente anche il Pd con il segretario provinciale Minarelli e la capogruppo in Regione Zappaterra. —
F.t.
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