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Il potere dei magistrati tra etica e responsabilità

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In questi ultimi mesi è stato un tema molto dibattuto, dopo il caso Palamara. Certo, non si parlerà di questo ma l’Accademia delle scienze di Ferrara propone per la prossima settimana (8 ottobre, ore 17) un incontro su «Il potere giudiziario tra indipendenza, etica e responsabilità». A farlo saranno il presidente dell’Accademia, Francesco Scutellari, già presidente tribunale di Bologna, e Silvia Giorgi, consigliere in Corte di Cassazione. L’incontro si svolgerà alla Sala Agnelli, nella Biblioteca Ariostea, e viste le regole anti Covid, la sala ha una capienza massima: sono riservabili 15 posti, il rimanente sarà a libero accesso (per riservare info@acacademiascienze. ferrara. it).

Nell’incontro ci si soffermerà sull’excursus storico dall’età liberale all’attuazione della Carta costituzionale, passando per il periodo fascista, senza il quale non è possibile comprendere le ragioni del valore dell’indipendenza della Magistratura da ogni altro potere. «La tutela dei diritti fondamentali – spiegano i promotori – può essere assicurata soltanto da una magistratura libera, autonoma e indipendente». E solo grazie all’indipendenza la funzione giurisdizionale può essere svolta in modo imparziale, di terzietà ed equidistanza dagli interessi in gioco. «Deve essere però chiaro – il monito – che autonomia e indipendenza non costituiscono “privilegi” dei magistrati, ma garanzie del potere giurisdizionale, la cui conservazione richiede impegno – anche etico – di ogni magistrato (giudice o pubblico ministero)». –

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