Tornano le limitazioni anche sul riscaldamento Niente fuochi all’aperto
Il piano per qualità dell’aria prevede anche delle misure di contenimento nell’uso del riscaldamento per provocare meno emissioni di Pm10 nell’aria.
Da domani al 31 marzo 2021 è in vigore lo stop all’utilizzo di caminetti aperti e delle stufe a legna o pellet per il riscaldamento domestico di classe 1 e 2 stelle negli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico, che si trovino in tutto il territorio regionale sotto i 300 metri di altitudine (sono quindi esclusi i Comuni montani, specificati dalla legge regionale 2/2004 “Legge per la montagna”) e nei Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria. In questo caso ovviamente quindi sia Ferrara che Cento non possono beneficiare dell’esenzione
Dal 1º gennaio 2020 in Emilia-Romagna è consentito installare solo nuovi impianti di classe 4 stelle o superiore. È inoltre obbligatorio, nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale 35kW, l’uso di pellet certificato da un Organismo accreditato (Unien ISO 17225 di classe – A1).
Anche quest’anno, in base alle varie ordinanze sindacali verranno presi provvedimenti in caso di sforamenti per il contenimento della temperatura nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro.
In caso di periodo emergenziale, quando cioè si è in presenza di 3 sforamenti consecutivi lo stop agli impianti a biomassa per uso domestico fino a 3 stelle (comprese) in presenza di impianto alternativo; l’obbligo di abbassamento del riscaldamento fino a di 19° nelle case e 17° nei luoghi di attività produttive e artigianali; i divieti di combustione all’aperto (falò, barbecue, fuochi d’artificio), di sosta e fermata con il motore acceso per tutti i veicoli, di spandimento liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibile. Sul riscaldamento saranno effettuati anche controlli negli uffici pubblici. —
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