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In fiamme silo pieno di grano Tutto il paese avvolto dal fumo

Annarita Bova ;
In fiamme silo pieno di grano Tutto il paese avvolto dal fumo

A dare l’allarme una ex dipendente, passata per caso davanti all’azienda I vigili del fuoco impegnati per ore dalla notte per cercare di spegnere il fuoco

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È stata una ex dipendente a dare l’allarme per l’incendio che è divampato la scorsa notte in un silo di granaglie nella cooperativa Bellini a Longastrino, vicino alla tenuta Garusola.

Per cause ancora in corso d’accertamento, le granaglie stoccate in un grande silo per l’essiccazione hanno preso fuoco. Le fiamme si sono presto alzate e nel buio della notte erano ben visibili anche da lontano. Una donna, ex dipendente proprio della cooperativa Bellini, ha sentito il fumo provenire dall’essiccatoio ed una volta accortasi delle fiamme, ha dato immediatamente l’allarme.



L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato, con una squadra giunta dal distaccamento di Portomaggiore, aiutata da autobotte ed autoscala arrivate da Ferrara.

I pompieri, aiutati anche dal personale dell’azienda, sono riusciti con non poco sforzo a domare le fiamme, alimentate dalle granaglie essiccate e stipate nel silo. I vigili hanno riversato grandi quantità d’acqua nel silo, anche dall’alto mediante l’utilizzo dall’autoscala.

All’alba l’incendio era pressoché domato, con un forte odore di fumo che è arrivato in paese e che ha allarmato non poco la popolazione. Diverse le richieste infatti di spiegazioni, apparse anche sui social network, da parte di persone preoccupate, come anche le chiamate ai vigili del fuoco ed alle forze dell’ordine, ma per fortuna nessuno ha avvertito dei malori.



Il silo, una struttura alta più di una decina di metri in metallo, è andato completamente distrutto dall’incendio. Il calore ha piegato le lamiere che in diversi punti, oltretutto sono state appositamente tagliate per lasciar sfogare il calore e far disgregare il cumulo di granaglie compattate, le quali diversamente avrebbero continuato a bruciare internamente per ore.

L’impianto è rimasto sorvegliato e presidiato dai dipendenti e da una squadra dei pompieri per tutto la giornata di ieri, finché non si è avuta la certezza che le fiamme non potessero più ripartire. In serata l’emergenza è stata considerata cessata e anche il forte odore di fumo ha smesso di farsi sentire. Rimangono i danni ingenti per la cooperativa. Le cause dell’incendio rimangono tuttora in corso d’accertamento.

L’ipotesi più probabile è quella di un cortocircuito partito da uno dei motori che fanno funzionare l’impianto ma solo nei prossimi giorni si avranno risposte, alla chiusura dei rilievi. —



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