La Nuova Ferrara

Ferrara

codigoro 

Nasce un ecomuseo La natura e l’ambiente in un nuovo progetto

». ; pg.f.
Nasce un ecomuseo La natura e l’ambiente in un nuovo progetto

2 MINUTI DI LETTURA





CODIGORO

Il progetto “Metropoli di paesaggio: presentazione di un museo ambientale naturale” è stato presentato ed illustrato ieri all’interno dell’aula didattica dell’Oasi della Garzaia situata nella vasta area retrostante l’ex zuccherificio di Codigoro.

la giornata

Alla iniziativa, che rientra nel programma degli eventi previsti dal programma del Festival della Natura in corso di realizzazione, erano presenti il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi e di Mesola, Gianni Michele Padovani e Davide Nardini, presidente della locale Pro Loco. Presenti anche i tecnici progettisti, Andrea Fortini ed Agostino Maiorana.

In apertura, il primo cittadino Zanardi ha sottolineato l’importanza del progetto che intende proporre la realizzazione di un ecomuseo diffuso che coinvolge anche Mesola e Goro. Quindi, il progetto Mappi (Museo ambiente paesaggio, produzione, innovazione), è stato illustrato da Fortini che l’ha definito come «Un museo diffuso nell’ambito di una strategia di valorizzazione territoriale, nei tre Comuni interessati».

l’obiettivo

Un articolato progetto, che prevede l’integrazione tra territorio ed abitanti. Una memoria collettiva di una comunità e del territorio che lo ospita, delineando indirizzi per lo sviluppo futuro. Definendo in questo modo «L’integrazione tra museo, patrimonio e comunità. Ed in particolare il connubio tra risorse naturalistiche di pregio paesaggistico e di interesse naturalistico ed edifici addormentati tra cui ambiti degradati e zone non sicure».

La realizzazione del progetto, ha concluso Fortini «dovrà determinare la realizzazione di una rete che metta a sistema risorse naturalistiche ed immobili dismessi per una loro valorizzazione. Percorsi tematici a scala territoriale». Attraverso percorsi tematici che coinvolgano le vie d’acqua, i manufatti storici, le aree naturalistiche e le rovine eccellenti che insistono in questo territorio. Insomma, «un progetto di reti di percorsi, di vicinanza ai luoghi, con la presenza di infrastrutture slow ed in connessione con infrastrutture di scala già presenti». —

pg.f.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google