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Sindaco di Ferrara, clandestini tumore da sradicare. Polemiche dopo il post

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri
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Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri

Tante reazioni per il post sui social del leghista Alan Fabbri e lui risponde: "Forse il Pd preferisce stare dalla parte dell'illegalità"

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FERRARA. Nuove polemiche sull'amministrazione leghista di Ferrara. Questa volta a far discutere è un post su Facebook del sindaco Alan Fabbri: «Clandestini, violenti, spacciatori e bivaccatori seriali, che altro non fanno che rendere meno sicura la nostra città, non possono pretendere alcun diritto, devono solo tornare da dove sono venuti. Per noi non sono né risorse né persone da integrare a nostre spese. Sono solo un tumore da sradicare», le parole sul social del primo cittadino che innescano in breve tempo centinaia di reazioni, molte critiche ma non poche di sostegno.

L'occasione è il commento di una notizia, il rigetto da parte della Questura cittadina di 134 permessi dall'inizio dell'anno e 12 revoche di permessi di soggiorno, «quasi tutti per motivi legati alla pericolosità sociale e clandestinità di chi aveva chiesto protezione internazionale», spiega Fabbri, che continua: «Se chiedi la protezione internazionale la devi meritare, lavorando onestamente e rendendoti utile alla collettività che ti ospita». Contro Fabbri si scaglia il deputato del Pd Luca Rizzo Nervo: «Il suo, oltre che populismo, è odio. Ma per quanto di questi tempi possa sembrare imbattibile, anche l'odio crolla di fronte alla verità, alla conoscenza, alla democrazia», dice il parlamentare, secondo cui il sindaco di Ferrara «confonde la richiesta di protezione internazionale con la richiesta di permesso di soggiorno». E, prosegue, «sostiene che se vuoi protezione internazionale te la devi saper meritare rendendoti utile nella società che te la concede. Lavorando per ripagare la concessione. Insomma uno scambio. Se mi servi ti proteggo, se non mi servi te ne torni a casa».

Ma il sindaco insiste e, prendendo spunto da un'altra notizia di attualità, l'arresto di un richiedente asilo nigeriano per violenza sessuale su una ragazza sedicenne, minacciata con un coltello, attacca: «E il Partito Democratico difende questa gente e reputa la mia una "frase shock" sono loro che continuano a sorprendermi. I ferraresi sanno bene a cosa mi riferisco quando parlo di tumore: clandestini violenti e criminali bivaccatori seriali sono un tumore per i nostri quartieri e per la nostra città». È stato proprio il Pd, per Fabbri, che ha permesso tutto questo governando negli anni precedenti. «Per troppo tempo il Pd ha affrontato il crimine con un’alzata di spalle, ricordiamo quando ex assessori a Ferrara liquidavano la questione come una ‘percezione soggettiva’, per giustificare il loro immobilismo. Un atteggiamento vergognoso e irresponsabile che contrastiamo e contrasteremo sempre».

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