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Studenti universitari una risorsa per l’Avis

Studenti universitari una risorsa per l’Avis

Una delegazione dei volontari ricevuta in Comune L’assessore Balboni: daremo la massima collaborazione

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Comune e Avis insieme per coinvolgere i giovani sviluppando progetti comuni rivolti ai giovani, soprattutto sui temi delle matricole universitarie. Per raggiungere questi obiettivi una delegazione di Avis Ferrara è stata accolta nella sede del Municipio ieri dall’assessore comunale ai Rapporti con l’Università di Ferrara Alessandro Balboni.

«Il volontariato – spiega il presidente dell’Avis comunale di Ferrara Sergio Mazzini – è una forma di partecipazione alle attività della città, nel caso dell’Avis in particolare per quanto riguarda gli aspetti della tutela della salute e come forma di stimolo a un corretto stile di vita nel segno della solidarietà e dell’accoglienza. Per questo diventa strategico il contributo della popolazione più giovane, come i ragazzi iscritti alla nostra università, che vengono numerosi anche da tante altre città. È tra i nostri obiettivi contribuire a far sì che gli studenti fuori sede non si sentano soli, ma possano contribuire a sviluppare progetti condivisi».

Ecco allora il ruolo dell’amministrazione comunale come tramite per portare avanti questi obiettivi.

«La delegazione – racconta l’assessore Balboni – ha presentato un panorama positivo dell’attività associativa, sebbene abbia subito una flessione a causa della difficoltà dovute all’emergenza sanitaria. I dati che sono attualmente a disposizione sulle donazioni sono complessivamente soddisfacenti e consentono un certo ottimismo nonostante il periodo particolarmente complicato. Questo non vuol dire che si debba abbassare la guardia. L’Avis Ferrara è infatti attualmente impegnata su diversi fronti e, in particolare, si sta avvicinando al mondo dell’università. Tramite comunicazioni ufficiali diramate da Unife sono stati raggiunti migliaia e migliaia di studenti nella mailing-list in modo da ricordare loro che è possibile continuare a donare e che il centro è aperto e vuole mantenere attenzione sui giovani e sugli studenti. Ed è in questo che si inserisce la collaborazione del Comune di Ferrara e dell’assessorato all’Università. È infatti è nostra intenzione fornire tutti gli strumenti adatti affinché gli studenti universitari che ospitiamo nel nostro comune possono inserirsi appieno nelle attività di volontariato e sicuramente la donazione di sangue è tra queste. Daremo la massima collaborazione e massima disponibilità affinché venga raggiunto questo obiettivo sia con azioni di sensibilizzazione che con azioni concrete». —

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