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Terremoto, il cratere si dimezza Ferrara più vicina all’uscita

Terremoto, il cratere si dimezza Ferrara più vicina all’uscita

Oggi sono 30 i comuni inseriti nel piano degli aiuti per i danni del sisma del 2012 Prorogati gli interventi in agricoltura, ok alle risorse aggiuntive per i mutui privati

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Si va verso una ulteriore riduzione del perimetro del “cratere”, l’area che comprende i comuni colpiti dal sisma e per la quale sono previsti contributi e aiuti pubblici. Dalla Regione arriva la notizia che è previsto un nuovo dimezzamento – oggi i comuni sono 30, rispetto ai 59 indicati dopo le scosse del 2012 – dopo il primo “taglio” varato lo scorso anno. E nella lista dei territori in uscita, a questo punto, potrebbe comparire anche Ferrara.

La ricostruzione privata è ormai alla fase finale, scrive la Regione, mentre l’azione di sostegno dell’ente e dei Comuni «si concentra soprattutto sui centri storici e sul patrimonio storico e artistico».

Già nelle prossime ore – precisa l’Emilia Romagna – ci sarà un allineamento di diverse scadenze legate ai cantieri privati aperti (fine lavori e rendicontazione dei contributi), oltre a una proroga del termine per gli interventi delle imprese agricole: si stanno infatti ultimando le relative ordinanze che saranno firmate a ore dal commissario Stefano Bonaccini.

l’ultimo miglio

Il tema è stato discusso durante i lavori del Comitato istituzionale per il terremoto del 2012, costituito dai sindaci dei comuni colpiti, riunitosi ieri in videoconferenza con il presidente della Regione e Commissario delegato per la ricostruzione, Stefano Bonaccini, e il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale, Davide Baruffi. «Ci rimane l’ultimo miglio da percorrere e vogliamo accelerare. Per questo – ha detto Bonaccini – dobbiamo chiudere ciò che resta ancora da fare per completare la ricostruzione privata e mettere a fuoco quel che serve soprattutto per la parte pubblica, segnatamente quella storica e monumentale, arrivando in pochi mesi a un nuovo dimezzamento del cratere. Questo ci permetterà proprio di concentrare dove necessario gli sforzi, le risorse e il personale straordinario per gli ultimi interventi». L’obiettivo è raccogliere il più possibile dal governo «soprattutto in vista della chiusura dello Stato di emergenza fissato per il prossimo 31 dicembre 2021 - ha sottolineato Bonaccini - dimostrando la serietà e la coerenza che abbiamo avuto fino a oggi». Chi uscirà dal “cratere” non sarà comunque lasciato solo «per ciò che servirà - ha aggiunto il presidente - Nei prossimi mesi dovremo affrontare, peraltro, il tema del futuro dell’Agenzia per la ricostruzione: ritengo non debba essere dismessa ma riconvertita, disegnandone insieme una nuova missione focalizzata per il territorio emiliano-romagnolo e la sua capacità di investimento».

Le novità

Con gli ultimi provvedimenti varati dal Governo, i cosiddetti decreti “Semplificazione” e “Agosto”, sono state approvate la proroga del personale straordinario per la ricostruzione e il pagamento dello straordinario dei dipendenti degli enti locali, l’impignorabilità delle risorse per la ricostruzione, le risorse aggiuntive per i maggiori oneri sui mutui privati e la proroga della sospensione dei mutui degli enti locali.

È stata disposta anche la proroga per la fine dei lavori a carico delle imprese agricole. Le nuove scadenze, sia per gli interventi gestiti tramite piattaforma informatica Mude (immobili produttivi o misti) che per quelli gestiti tramite piattaforma informatica Sfinge (interventi attività produttive) sono state fissate al 31 marzo 2021 e 31 agosto 2021. Per Sfinge sono stati prorogati al 31 marzo 2021 anche i termini per la fine dei lavori delle altre tipologie di imprese. —

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