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il caso di ambrogio 

0-3 a tavolino Il sindaco: «Mancava solo un foglio»

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Ha destato curiosità e ovviamente sorpresa la squalifica inflitta dal giudice sportivo della Figc di Ferrara alla società Amici di Stefano di Ambrogio, punita con la sconfitta a tavolino nel derby copparese con la Sorgente per «non aver provveduto alla sanificazione dei locali».

«Mi preme specificare che, da quanto ho appurato, risulta una fuorviante semplificazione la frase riportata dal referto arbitrale, in riferimento alla partita di Coppa di Seconda categoria». Così il sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, dopo aver contattato gli Amici di Stefano, penalizzati con lo 0-3 a tavolino.

«La società mi ha riferito di operare in piena regolarità e nel rispetto delle misure antiCovid – aggiunge Pagnoni -; dalla ricostruzione il provvedimento arbitrale sembra essere legato semplicemente all’assenza di un’autocertificazione, con cui la società stessa attesta le operazioni di sanificazione. Infatti, la dirigenza ha garantito di avere tutti gli elementi per dimostrare la propria attività in tal senso, ma non il “foglio di carta” che il direttore di gara ha ritenuto imprescindibile. Insomma, la sicurezza era garantita e ciò, al di là dello 0-3, è la cosa più importante».

Una precisazione dovuta, «perché non si può non tenere conto degli sforzi, enormemente accresciuti dall’emergenza sanitaria, dei volontari, che con il loro impegno rappresentano una preziosa risorsa per il territorio», conclude il sindaco. —

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