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La Cartografica Artigiana chiude dopo 50 anni Regalati libri al Comune

La Cartografica Artigiana chiude dopo 50 anni Regalati libri al Comune

I soci storici dell’azienda: «Ci ha datto piacere donare 2.300 volumi ferraresi  che abbiamo pubblicato in questi lunghi anni»

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Il Comune di Ferrara rileva 2. 300 libri della “Cartografica artigiana, tipografia e litografia”, che altrimenti avrebbero rischiato il macero.

Ieri mattina l’assessore Marco Gulinelli ha incontrato i titolari dell’azienda – in liquidazione da gennaio – nel capannone del centro artigianale di via Bologna.

Il piacere del dono

«Ci ha fatto piacere donare un po’ del lavoro cinquantennale della nostra società al nostro territorio», hanno detto i soci titolari della storica azienda, Franco e Luciano Azzi, Lino Guandalini, Franco Tarroni. I testi donati al Comune trattano gli argomenti più disparati: la storia locale, la toponomastica, la cucina, c’è qualche volume scolastico, pubblicazioni commissionate da enti, lo sport ferrarese, i giochi tradizionali, libri sulle storie delle famiglie ferraresi. Prima dell’acquisizione della donazione il Comune ha catalogato tutte le rimanenze, per numero, tipo, autore. Ora i testi saranno stoccati in spazi comunali e in parte arricchiranno il patrimonio delle biblioteche, in parte saranno distribuiti agli assessorati per materie di competenza e qualche volume sulla storia locale sarà utilizzato per omaggiare personalità e istituzioni in visita a Ferrara. La Cartografica nasce nel 1971.

«Abbiamo iniziato con i caratteri mobili, poi abbiamo acquistato la prima linotype. E poi è arrivato il digitale. Nei periodi clou stampavamo migliaia di libri all’anno. Purtroppo però la crisi dell’editoria ha colpito già 15 anni fa».

Un’azienda storica

Nell’ultimo periodo i dipendenti erano 14 ma nei decenni sono oltre 50 i collaboratori che sono transitati dalla “Cartografica artigiana”, i cui soci sono stati tutti allievi dell’ex Città del Ragazzo, l’allora scuola ferrarese di avviamento professionale.

«“Quella scuola ha selezionato anche tanti nostri operai», raccontano.

Un giorno triste

«Oggi è un giorno triste perché salutiamo un’azienda del nostro territorio, ma lo spirito, la disponibilità e la generosità dei titolari ha consentito di trasformare questo momento in un’opportunità per la città. A loro va il nostro, immenso, grazie», ha detto l’assessore Gulinelli, aggiungendo: «Mi hanno colpito la cura e l’amore che i titolari hanno dedicato al “confezionamento” dei libri. Quella passione e attenzione da cui, probabilmente, la modernità ci ha allontanato. Penso che questo gesto sia di grande forza e di straordinario esempio: i libri sono un bene prezioso che non può e non deve mai finire nella spazzatura».

L’editoria Ferrarese

La cartografica in questi quasi cinquant’anni di attività è diventata anche una casa editrice, pubblicando molteplici volumi sulla storia ferrarese e dai contenuti provinciali. Dai vari dizionari dialettali delle varie zone del ferrarese, a testi scientifici e di ricerca storica.

Negli anni Ottanta usciva settimanalmente lo storico “Lo Spallino” di colore rose con la cronache e i commenti delle principali squadre sportive della città.

Con la Cartografica Artigiana se ne va mezzo secolo di storia ferrarese. —

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