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La Tari ridotta per le attività Ma niente vantaggi “Rilancio”

GIORGIO CARNAROLI
La Tari ridotta per le attività Ma niente vantaggi “Rilancio”

Il consiglio ha approvato la proposta di aiutare i negozi danneggiati dal Covid Bocciato l’emendamento della Lega per favorire chi paga con domiciliazione

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Confermata l’ammontare della tassa sui rifiuti (Tari) per il 2020 uguale al 2019 e inoltre, per la stessa tassa, c’è una riduzione del 25% sulla quota fissa pari al 53% del totale sulle utenze non domestiche che hanno vista sospesa la loro attività a seguito dell’emergenza Covid-19. La decisione è scaturita durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì sera, attraverso il voto favorevole del Partito democratico e l’astensione di Lega, Ar e M5s. I due punti all’ordine del giorno hanno riservato un costruttivo dibattito, con anche un emendamento presentato sul filo di lana da Ottavio Curtarello (Lega). Ricordato che l’approvazione delle tariffe sono slittate da aprile a settembre, l’assessore Sauro Borea ha annunciato che la giunta manterrà le stesse tariffe del 2019 per il 2020, che il contratto con Soelia scade nel 2032 e che entro dicembre sarà portato all’approvazione il piano finanziario.

la proposta

Nell’illustrare l’emendamento, Curtarello (Lega) ha proposto, sulla base del decreto “Rilancio”, una riduzione da 1 a 20% sulla tariffa finale per coloro che effettuano il pagamento con domiciliazione bancaria o postale. Una scelta che l’amministrazione non ha fatto, nonostante fossero pagamenti sicuri e non s’incorra nella morosità. Sull’emendamento, il presidente Leonardo Fiorentini ha però tenuto a precisare che il ragioniere capo Patrizia Travasoni ha espresso parere non favorevole, sia sul piano tecnico che contabile (bisognerebbe cambiare il regolamento Tari) e inoltre, perplessità sono state espresse da Francesco Gilli (Pd), in quanto non attuabile per questioni giuridiche e in aggiunta, il sindaco Andrea Baldini ha osservato che è fin troppo facile presentare un emendamento di riduzione senza prevedere la necessaria copertura finanziaria per le minori entrate. Da Luca Bertaccini (M5s) è giunta l’osservazione che parlare di riduzione o aumenti è complesso e il vero problema sta nel fatto che non c’è un piano economico finanziario (Pef) e, quindi, la questione va posta in commissione alla presenza di esperti e dei nuovi vertici di Soelia per interagire. Al voto, l’emendamento è stato bocciato con 9 voti contro del Pd, 4 favorevoli (Lega e Ar) e l’astensione di M5s, mentre è stata approvata la proposta della giunta della tariffa 2020.

Di conseguenza, anche la riduzione delle Tari per il 2020 relativo alle utenze non domestiche che hanno vista sospesa la loro attività a seguito dell’emergenza Covid-19 ha trovato l’approvazione con 9 voti favorevoli (Pd) e 5 astensioni (Lega, Ar e M5s). Un’alzata di mano preceduta dall’illustrazione dell’assessore Borea, il quale ha informato che la riduzione comporta 40mila euro di minori entrate, cifra comunque compensata da maggiori entrate già incassate da attività di controllo e maggiori assegnazioni statali. —

GIORGIO CARNAROLI

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