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Morto mentre lavora Dinamica da chiarire e controlli al cantiere

annarita bova
Morto mentre lavora Dinamica da chiarire e controlli al cantiere

L’operaio caduto dall’impalcatura pare non avesse il casco Si annunciano maggiori verifiche nei lavori sul territorio

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Pietro Cavagnuolo aveva 58 anni e stava lavorando nella ristrutturazione di un fienile a San Carlo. Lui era di un paese della provincia di Caserta, Casaluce, e assieme al figlio aveva trovato lavoro qui in Emilia, vista anche la richiesta di manodopera nei cantieri aperti per la ricostruzione post terremoto. In quel cantiere l’uomo ha perso la vita mercoledì pomeriggio, cadendo da un ponteggio da una altezza di circa tre metri e battendo la testa su un mattone.

Padre e figlio insieme, lontani da casa, lo stesso figlio che è stato chiamato dalla forze dell’ordine per il riconoscimento e che si è trovato a dover affrontare una tragedia inimmaginabile da solo. O meglio, con lui c’erano i colleghi diventati ormai amici, ma a lui è toccato anche il compito di avvertire la famiglia.

la dinamica

Gli uomini della Medicina del lavoro stanno lavorando adesso nella ricostruzione dell’esatta dinamica. Cavagnuolo era anche in quel momento il responsabile del cantiere, ma a quanto pare non indossava il casco o altre protezioni. Era su un ponteggio montato all’interno della struttura, struttura di proprietà della famiglia Ludergnani, la quale naturalmente ha affidato il lavoro alla ditta ed i permessi per costruire sono tutti in regola.

Sul posto è arrivato subito anche il sindaco Roberto Lodi, che in questo periodo vede nel suo Comune una serie di cantieri aperti. E sa da un lato quelle case distrutte dal terremoto stanno pian piano tornando a nascere, dall’altro è sempre forte la preoccupazione per le persone che lavorano.

l’appello

«Non smetterò mai di dirlo: bisogna stare attenti, rispettare tutto quello che viene indicato dalla normativa. La prudenza non è mai troppa, non bisogna mai abbassare la guardia anche se si è esperti – dice Lodi –. Certamente tutto può sempre succedere ma prevenire è fondamentale».

A quanto pare, i controlli verranno intensificati e intanto si sta facendo luce anche sulla morte del 58enne. Il corpo è ancora a disposizione dei medici legali, che cercheranno di capire se si è trattata di una distrazione o se l’uomo ha avuto un malore mentre si trovava sull’impalcatura. —

annarita bova

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